Sanremo e i sospiri di Caterina

E finalmente era di nuovo nella sua Sanremo: luogo della giovinezza, delle speranze e delle emozioni.
Lì Caterina aveva conosciuto il suo Peter, lì aveva sempre voluto ritornare, da Sanremo era iniziata l’avventura della vita accanto al suo consorte.
Insieme a Peter, diplomatico britannico al servizio della Corona, Caterina aveva girato il mondo: avevano vissuto in India e poi nel gelido Canada, erano stati in Africa e in diversi paesi dell’Oriente, avevano condiviso ogni istante e gli ultimi anni li avevano trascorsi nell’accogliente dimora di Warwick, un’antica casa a graticcio a breve distanza dal celebre castello.
Sempre insieme, sempre vicini.
Nessun luogo, per quanto esotico e ricco di attrattive, era per loro come Sanremo.
Sanremo, Sanremo! Finalmente!
Accompagnata dalla sua buona sorella Maria, ritta in piedi davanti alla balaustra, Caterina osservava la costa e il panorama.

Densa di una certa pigrizia estiva, l’aria di Sanremo era fresca di erbe aromatiche, con accenti di rosmarino e basilico e con note frizzanti di zagara e gelsomino.
Frinivano le cicale, accompagnate in lontananza dal ritmo lento delle rane gracidanti, mentre gli ulivi fremevano sospinti dalla brezza salmastra.
Era dolce il tempo dell’ozio a Sanremo, aveva il sapore della gioia lontana.
Caterina sospirò nostalgica, riandando così con il pensiero ai giorni ormai trascorsi.

– Ritorna, my dear Caterina – così le aveva detto Peter con voce calma e serena – Ritorna nella nostra Sanremo e saluta il nostro mare anche per me.
E ora lei era là, in silenzio, davanti alla costa che cinge l’azzurro come in un abbraccio.
Immobile, quasi severa, con il cappello fastoso sul capo mentre sotto la camicia inamidata il cuore le batteva all’impazzata.
Il sorriso di lui, l’anello di fidanzamento, le onde bianche, le dita intrecciate, le strelitzie del giardino, il tramonto suadente, le palme imponenti, gli occhi negli occhi.
Per sempre.
Sorrise.
Era serena, appagata, in pace.
E ne era certa: il suo Peter era lì accanto a lei.
Eternamente.
Davanti al loro mare, davanti alla loro Sanremo.

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Questo breve racconto è uno dei miei giochi di fantasia.
Le figure eleganti che si stagliano davanti alla bella località della Riviera dei Fiori mi hanno fatto immaginare un amore grande, una nostalgia di memorie, una felicità da ricordare.
Davanti al mare di Sanremo.
Eternamente.

10 pensieri riguardo “Sanremo e i sospiri di Caterina

  1. I tuoi giochi di fantasia mi dilettano sempre, direi che potresti non essere andata troppo lontano dal vero. Del resto davanti a quei panorami un pizzico di malinconia ci sta perfettamente! Baci cara 😘

  2. Avrei giurato che fosse un romanzo ottocentesco di alto contenuto romantico/drammatico,invece guarda guarda la my Dear Miss Fletcher cosa ha scritto artificiosamente coinvolgendo i sentimenti del cuore.Complimenti my Dear,non ho dubbi che tu sia capace di questo e di ben altro di splendido.Brava bravissima,e,continua all’infinito che tutta italia ti legge e farà memoria delle tue belle letture.Non ho parole,ossia si direbbe di più ma so che tu comprendi i cuori quando parlano.Molto bello grazie mille e mille volte Mauro

    1. Grazie carissimo, sono felicissima che ti sia piaciuto, per me queste storie immaginate sono un gioco bellissimo!
      Buona giornata Mauro, grazie di cuore!

  3. brava Miss… viene quasi spontaneo pensare che Corso degli Inglesi, sia un toponimo riferito proprio a Caterina e Peter…

  4. Sai Sertava con il permesso di Miss Fletcher ti invito all’ascolto dell’aria”vieni o tu che ognora io chiamo” CATERINA CORNARO (G.Donizetti) la foto e il tuo commento mi hanno ispirato ciò.Spero che sia gradito anche a Miss Fletcher.Scusate e grazie Mauro

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