Ritorniamo a camminare nel passato di Genova, nella sua parte centrale dove il monumento che raffigura il nostro Giuseppe Mazzini vigila sui genovesi e su tutto coloro che percorrono la zona di Corvetto.
E ancora adesso è così e ogni volta che passo da quelle parti porto sempre un saluto al mio celebre concittadino.
La mia cartolina ci porta a un tempo diverso nel quale un certo Corrado inviava così i suoi saluti affettuosi destinati alla signorina Giulia di Firenze.
E lì, alla base della scalinata e del monumento del patriota, c’era un cavallo con il suo carretto, in questo tempo più lento e differente dal nostro.
E c’erano un uomo con pesante sacco e una gentile signora armata di parasole.
Era un giorno diverso e la vita scorreva piano, camminando nel passato vicino a Giuseppe Mazzini.





Bellissima cartolina con quei due personaggi sulla destra e il carretto fermo al centro. La consuetudine di scrivere sulla parte davanti aumenta il fascino retrò di tutte queste cartoline. Bacioni!
Sì, agli albori non poteva fare altrimenti.
Grazie Viv, un bacione!
Miss, nell’ingrandimento il cavallo sembra leggere i Saluti affettuosi di Corrado…
Non ti sfugge mai nulla, mio caro!
Che bello, abito lì vicino e mi fa piacere vedere com’era nel secolo scorso! Grazie, MissFletcher 🙂
Oh che bello, grazie a te Laura!
Che belle queste foto, sembrano veramente parlare di un tempo più lento 🙂
Grazie Flower!