La luce in Vico degli Adorno

Non uno di questi caruggi è uguale all’altro.
Mai, almeno non per me.
Una delle strade del Ghetto, credo di averla sempre veduta in ombra.
Questi sono i luoghi dove il sole del buon Dio non dà i suoi raggi, come scrisse Fabrizio De André.
E poi.
E poi a volte.
L’arco, laggiù in fondo.
E un bagliore che si perde e si confonde.
E poi.
E poi a volte il sole, impavido e coraggioso.
E non sai spiegare in quale maniera accada.

Vico degli Adorno (2)

A volte.
Effimera, improvvisa, evanescente.
Rapida appare.
E poi.
Si dilegua, così.
Svanisce sull’acqua che copre le pietre del vicolo.
E in qualche altro tempo tornerà.
Ancora così.
La luce, in Vico degli Adorno.

Vico degli Adorno

28 pensieri riguardo “La luce in Vico degli Adorno

  1. ciao miss
    resto in tema con il commento di tip per ricordarmi Le città invisibili … a cui Genova potrebbe ben appartenere … e ben riassunto in QUESTO video 🙂

  2. Bellissime queste foto, lo spicchio di luce sull’acciottolato che crea un punto di fuga per lo sguardo…
    Riflettevo però, leggendoti, che io soffrirei molto se vivessi in case così buie. Uno dei requisiti principali per me quando mi sono trovata a cercare casa è sempre stata la luce, diffusa e tantissima in tutte le stanze. Bacioni

    1. Io ho sempre vissuto in questa casa ed è molto luminosa, condivido il tuo pensiero sulla necessità di avere luce e aria.
      Ecco, però a me piacerebbe una casa con il terrazzino sopra i tetti dei caruggi, sarebbe perfetta per me!
      Bacioni a te Viv, grazie!

      1. Eh…il terrazzino sui tetti fa tutta la differenza del mondo 🙂 con tavolino per la merenda e un bel pergolato!

  3. E chissà quanto gli inquilini di quelle abitazioni anelino quel momento preciso in cui si palesa la luce! E tu eri lì, appostata…una soffiata devo presumere? 😉
    Baciotto Susanna

    1. Hahaha, che forte sei Susanna!
      No io ero lì in attesa che aprisse il Museo del Risorgimento che è proprio di fronte, è stato un momento magico mia cara!
      Smack, un bacione a te!

  4. ….anche tu il sogno del terrazzino sui tetti del centro storico?
    Ancora adesso mi perdo a ” cercare la casa dei miei sogni”, camminando con il naso in su.Ed ho anche fatto una selezione del ” dove” la vorrei….Campo Pisano, Il Carmine,vico dei Macelli ….
    Se poi non la dovessi trovare lì, poteri anche andare verso il mare….Boccadasse e Vernazzola andrebbero bene !
    un abbraccio Emanuela

    1. Oh sì, cara! Vorrei un terrazzino sulle ardesie, non so dirti precisamente dove, ogni volta che mi capita di vedere Genova dell’alto resto meravigliata, è sempre una bellezza Emanuela!
      Buona serata a te, cara, grazie!

    1. Grazie per le belle parole, scrivere dei viaggiatori e ripercorrere i luoghi dove loro hanno vissuto è un fantastico viaggio, come ti ho scritto da te di alcuni ho già scritto. Buona serata a te caro!

      1. Come risposto sul mio blog… da goethiana qual sei (come me del resto 😉 ), trovo che hai scritto troppo poco dei viaggiatori tedeschi (o almeno tedescofoni) a Genova, rispetto a viaggiatori di altre nazionalità…

      2. Vero, ho una predilezione per inglesi e americani, lo ammetto! C’è anche Flaubert sul blog,ho in mente qualche viaggiatore tedesco, prometto di provvedere presto!

      3. Mi sono segnato la tua promessa sui viaggiatori tedescofoni… a questo punto non puoi più svicolare 😉

  5. Bella la frase di De Andrè. Un vicolo davvero caratteristico. E le immagini sono davvero suggestive Miss….e scattate nel momento giusto. Un bacione.

  6. Bellissima foto,assolutamente suggestiva,ma per viverci meglio un bel terrazzo panoramico per esempio in via Acquarone.

  7. hanno un fascino magnetico questi vicoli, un’attrazione frammista a timore, complimenti per le foto

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