Tic tac, tic tac, riparte inesorabile la mia macchina del tempo e il nostro viaggio ci condurrà davanti al mare di Genova, in Piazza della Commenda.
La vita ferve, fremente e laboriosa, a breve distanza dalla nostra Via Prè.
Una mamma attraversa la piazza tenendo la sua bimba per mano, altri avventori paiono indugiare pigramente, sullo sfondo si notano un carro e un cavallo.
Poi tutto cambierà ma resterà, in qualche modo, identico a se stesso.
Alcuni trovano ristoro nel frequentatissimo bar.
E il tempo fugge, scandito dalle lancette degli orologi venduti dall’abile orologiaio che vende i suoi articoli ricercati nel suo negozio qui alla Commenda.
Lì accanto si trova anche una fornita Farmacia, forse alcuni di questi gentiluomini in completo e cappello di ordinanza si stanno recando proprio lì ad acquistare qualche medicinale.
Cigolano le ruote di legno che conducono sconosciuti passeggeri verso una meta a noi ignota.
Il tempo muta i luoghi e ciò che per taluni è il presente quotidiano è destinato a divenire memoria e talvolta persino dimenticanza.
Il tempo muta i luoghi e il loro aspetto, la storia ce li restituisce tenacemente legati al loro passato: la Commenda di San Giovanni di Prè venne edificata agli inizi del 1100 e fu ospitale per i pellegrini e i mercati e anche per i poveri della città.
In un tempo che non è più nostro ma in qualche modo ancora ci appartiene la vita scorreva, lenta e tranquilla, in Piazza della Commenda.








L’edificio con gli archi sovrapposti sembra davvero tanto cambiato, se non ci fosse la tua macchina del tempo avrei pensato solo a due edifici simili. Un bacione
Eh già, le cose cambiano, cara Viv. Un bacione amica mia, buon pomeriggio.
Tic tac Miss sono già a bordo non mi vedi?Sto vedendo ora che quasi quasi vado al bar dove c’è il cartello pubblicitario Cinzano a prendere un aperitivo,sempre che il vetturino in carrozza mi aspetti:che ne dici?Con quel cielo pumbleo mi sa che ci voglia anche un ombrello! Ti penso e ti ricordo sempre Mauro
E certo che ti vedo, sempre presente caro amico mio, la sosta al bar mi sembra proprio un’ottima idea, ci vediamo lì! Ti abbraccio Mauro, grazie ancora.
Miss, al centro del primo ingrandimento, sembrerebbe esserci un treppiede con tanto di fotografo che vi armeggia… (è insolito trovare in una fotografia un fotografo fotografato…
Ah ecco, allora non ho le traveggole, lì per lì era sembrato anche a me e poi invece ho pensato di aver visto male, meno male che ci sei tu sempre attendo ai dettagli. E sì, è piuttosto insolito. Grazie Sergio, buona serata a te.