Tre sfumature di verde

Tre sfumature di verde e d’inverno, tre toni degli orti.
E sono tre sfumature che narrano di tavole apparecchiate, di piatti ricolmi di bontà, di pentole di terracotta, di mestoli generosi e di cene di famiglia attorno al tavolo.
E ognuno racconta qualcosa della propria giornata: le faccende del lavoro o della scuola, i piccoli problemi della vita quotidiana e molto altro ancora.
C’è chi fa dondolare le gambe sotto il tavolo e, con un consueto capriccio, ripete una frase tante volte pronunciata: la verdura non mi piace.
Magari poi le cose cambieranno e, da adulti, si guarderà a certe sfumature di verde con una sorta di legame per quel tempo lento condiviso con banale semplicità.
Tre sfumature di verde, doni della natura disposti con autentica cura da abili mani di inconsapevole artista ignaro persino di suscitare inattese nostalgie soltanto con tre sfumature di verde.

10 pensieri riguardo “Tre sfumature di verde

    1. Miss, a disporre a quel modo le tre cassette contenenti le sfumature di verde, è stato certamente un ortolano o erbivendolo o fruttivendolo… e gli italici sinonimi mi fanno pensare, quanto sia più pratico e preciso l’ispanico: “verdulero”…

  1. da sinistra…. a destra … catalogna … cime di rapa… cavolo nero …. un bell’ esempio di ortoterapia …

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