Vico delle Vigne: una bellezza ritrovata

Tra i luoghi di Genova alcuni suscitano in me emozioni inconsuete.
Sfiorando alcuni di questi luoghi pare riemergere la loro anima, la memoria di coloro che li hanno vissuti in epoche distanti e sebbene di loro non resti il reale ricordo è come se di loro fosse rimasta la traccia.
Così, pare di scorgere un abile mercante, una giovane madre con la sua numerosa prole, un’umile ancella e un devoto servitore.
In un tempo perduto e mai veduto.
Uno di questi luoghi che risvegliano l’immaginazione è un antico edificio in Vico delle Vigne.
Vi si arriva dalla Piazza delle Vigne, lasciando alla propria destra la chiesa e imboccando quel tratto del caruggio che sbuca poi in Via degli Orefici.
E là, nella penombra della città vecchia, ecco l’antico portoncino con gli scalini davanti, un incanto ammaliante che fa volare la mia fantasia.

Ho sempre avuto un debole per questo angolino di Genova e così, negli anni, passando da quelle parti, ho scattato diverse fotografie al portone verde con i gradini davanti.
Era così prima degli accurati recenti restauri.

E il cielo, su questo spicchio della Superba, è questa geometria.

O questa, se preferite.

Lì, alla vostra destra, si raggiunge con pochi passi la suggestiva Piazza dello Amor Perfetto, altro luogo evocativo di molte diverse sensazioni.

E a sinistra si imbocca invece quel tratto del Vico delle Vigne che conduce alla più affollata Via degli Orefici.

Una bellezza ritrovata, nei toni dell’ocra e del panna, questo palazzo ha ora riacquistato il suo antico splendore.

Per me resta un luogo di incanto e di magnifico mistero.
Il portone, la pietra antica, i gradini vetusti, un bellezza di Genova e un sogno dell’immaginazione.