Libri e lettori

Di libri e lettori.
Uno dei miei pomeriggi in libreria, tra centinaia e centinaia di volumi non c’era quello che cercavo e così mi sono persa tra molti probabili compagni di viaggio.
Lo faccio sempre, vado in giro, passo da uno scaffale all’altro, mi fermo a sfogliare i libri in lingua, le biografie e i classici.
E come sempre mi stupisco, i romanzi del caro vecchio Dickens hanno un prezzo di copertina di gran lunga inferiore rispetto al bestseller dello scrittore di grido del quale molto presto nessuno ricorderà più il nome.
E invece Dickens.
E provateci voi a scrivere Il Circolo Pickwick.
Giro, penso, osservo.
Una libreria non è un luogo fisico, non è neppure un negozio, questo è chiaro.
Cosa cercano le persone in libreria?
C’è una ragazza con i capelli lunghi, pallida e semplice, sfoglia un romanzo che è diventato un simbolo, On the Road di Kerouac, lei sembra timida e quieta ma forse la sua testa è piena di sogni, forse ha un fuoco dentro che attende solo di divampare.
Un giovane dall’aria assorta davanti ai volumi di poesia, un signore di una certa età che sembra invece interessato ai testi di storia.
Il banco all’ingresso con le ultime novità, sono in parecchi a fermarsi, alcuni passano oltre, verso altre emozioni.
Nei libri cerchiamo qualcosa di noi?
Oppure desideriamo trovare puro svago ed evasione? A volte sì, a volte i libri sono la nostra via di fuga dal presente e dal nostro quotidiano.
In altri casi invece i nostri libri sono il nostro specchio, la parte nascosta di noi che non sappiamo vedere, ciò che ci assomiglia o che vorremmo essere.
Un’avventura, un amore appassionato, un’esperienza al limite delle proprie possibilità, un percorso nel nostro profondo.

The only important thing in a book is the meaning it has for you.
La sola cosa importante in un libro è il significato che ha per te.

E queste sono parole di William Somerset Maugham vere per ciascuno di noi, apri le pagine di un libro e troverai il tuo mondo oppure ne scoprirai uno nuovo a te sconosciuto.
Un intero ripiano dedicato ai manuali che insegnano l’arte di vivere e la felicità, quei libri con le copertine dai colori pastello, per ogni interrogativo una risposta.
E poi i testi dedicati al mistero grande dell’amore ancor più indecifrabile ed oscuro.
Vita, amore e felicità sono materie complicate.
E se esiste una via che conduce alla gioia molti di noi la cercano attraverso le parole degli animi tormentati e frementi di inquietudine.
Cerchiamo risposte e sovente i nostri libri suscitano in noi ulteriori dubbi ed altre domande, non è così anche per voi?
Il libro è l’inizio del viaggio, compri il biglietto e non sai precisamente a quale fermata scenderai, è  un tratto di strada spesso accidentato.
Leggi riga dopo riga, pagina dopo pagina.
E a volte comprendi che tra le tue mani c’è qualcosa di te, parole dalle quali non potrai più separarti.
Parole tue, parole che ti appartengono e raccontano una parte nascosta di te.

All books are divisible into two classes: the books of the hour, and the books of all time.
I libri sono divisibili in due classi: i libri del momento e i libri di ogni tempo.

(John Ruskin)

30 pensieri riguardo “Libri e lettori

  1. Hai proprio ragione, il libro è l’inizio di un viaggio. Parole che ti accompagnano, ti guidano e spesso ti cambiano.
    Non potrei immaginare la mia vita senza la compagnia di un libro.
    CInzia

  2. W.S. Maugham ha davvero ragione! Molto spesso ciò che leggiamo ha effetti terapeutici sulla nostra anima. Buona lettura carissima Fletcher 🙂

  3. Passare del tempo in libreria è dedicare tempo a sé stessi, proprio perché i libri sono spesso una questione intima, ci tatuiamo appartengo in molti sensi. Bel post Miss

      1. Vorrei avere una rendita mensile da spendere in libreria e un’ora in più nella giornata per leggere… magari in treno, ma anche in poltrona.

      2. Eh, anch’io!
        E oltre al tempo che a me ora non manca aggiungo lo spazio….dopo un po’ non si sa più dove mettere i libri, io ne ho ovunque.

  4. Ti ringrazio per i tuoi articoli , che leggo con piacere …..Anche per me i libri sono il mio migliore amico . Leggo tanto e volentieri e , sono sempre alla ricerca di nuovi libri . Ancora grazie!!! Giselda

  5. Già: una libreria non è un luogo fisico… è un altrove; un altrove che ne aprirà presto degli altri in cui perdersi o trovarsi. I libri parlano di noi. Dicono tutto di noi e lo dicono così bene, cavoli! Quante volte ti sarà capitato di trovare una frase che racconta perfettamente qualcosa che hai provato e che mai avresti saputo esprimere così? Tante, immagino.
    Brava, Miss, bel post dedicato ai nostri amici libri…

  6. Ma ci pensi che meraviglia sarebbe avere una libreria? Forse ora che la crisi sta costringendo alla chiusura tanti di questi luoghi è più che mai un desiderio temerario ma i libri sono sempre un po’ temerari. Splendide riflessioni! Baci 🙂

  7. No scusa… non sono impazzita … ma è la terza volta che scrivevo un commento e svaniva… e allora facevo una prova …. riscrivo sperando che non si perda nell’etere …. dicevo….
    Un post in cui ritrovo molti dei pensieri fatti nella mia vita e nelle mie osservazioni in libreria… e mi piacerebbe anche vedere “me stessa” nel tempo come diversamente mi sono avvicinata al libro… dalla bimbetta con il papà, all’adolescente solitaria o con le amiche o che si trascinava la nonna dietro (a seconda delle occasioni), all’innamorata e ora alla mamma…. e i generi che cambiano, il classico da scoprire, il classico da amare, l’autore preferito da non tradire, il libro illustrato, il libro di studio, il libro di svago …. mi stai facendo venire voglia di scriverci un post.. A proposito … finito “Pietra” molto bello lo svolgimento, le descrizioni, il personaggio e “il viaggio nella Genova del passato” … ma alla fine un po’ di delusione… forse ho trovato il finale e l’assassino scontati…

    1. Oh, caspita! Meno male che ce l’hai fatta.
      Quante esperienza diverse sono i nostri libri, sarebbe bello che tu lo scrivessi quel post, mi piacerebbe leggerlo.
      E riguardo a Pietra è pregio che il viaggio nella Genova del passato sia entusiasmante, gli darò uno sguardo.
      Un bacione a te!

  8. come sempre un articolo interessante e ben scritto… ma c’è anche qualcosa in più che crea la magia di un “libro” ed è l’oggetto in sé! Chi non ha mai scelto un testo solo per la sua veste grafica, per i colori e i disegni di copertina o l’impaginazione gradevole o la bella carta!? Il Libro (e lo scrivo di proposito con la maiuscola) non è solo il suo contenuto, anche se bellissimo, ma tanto altro. Oggi la diffusione dei testi informatici sta facendo dimenticare il gusto di entrare in libreria a curiosare, di sfogliare le pagine, di godere con il tatto dell’oggetto che abbiamo tra le mani! Speriamo almeno che gli i-books servano a far aumentare la passione per la lettura…
    un caro saluto

    1. Eh, quanto hai ragione Angelica, contano anche le sensazioni tattili, il carattere scelto per la stampa, la copertina, tantissime cose rendono un libro attraente.
      E a me i libri piacciono solo di carta, non riesco a pensarli diversamente.
      Un abbraccio a te, buona serata!

  9. Miss, i Libri sono dei chiacchieroni muti che non tacciono mai fino alla fine… e un altro loro grave difetto è che non sanno tenersi i segreti… basta leggerli e ti raccontano tutto!

Rispondi