I bambini vanno al mare, agli inizi del ‘900

Il tempo torna indietro, a un’estate luminosa e calda, agli inizi del secolo scorso.
E come da sempre accade, i bambini vanno al mare.
E questi bambini hanno brevemente avuto il loro piccolo momento di gloria e sono stati immortalati dall’obiettivo del fotografo.
Quell’immagine venne poi riprodotta su una cartolina che oggi è parte della bella collezione dell’amico Stefano Finauri e grazie a lui oggi posso mostrarvi questi visetti di un altro tempo.
Eppure a ben guardare tutti i bambini hanno lo stesso sguardo, nei loro occhi si legge meraviglia e sorpresa, i bambini vanno al mare con la gioia nel cuore.
E forse questi piccini abitano nei dintorni di quella spiaggia, il luogo dove sono ritratti dovrebbe essere Boccadasse.
I bambini vanno al mare e tutti insieme si mettono in posa per lo scatto della vita, chissà che emozione!

Bambini

Una barca rovesciata, il rumore dell’onda, una leggera brezza marina.
E quel momento che non avrà eguali, un piccolo evento da ricordare per tutta la vita.
Poi il destino condurrà ognuno di loro in altri luoghi, diverranno uomini e donne con un’esistenza da costruire.
Adesso sono lì, una delle bimbe porta una collanina con un ciondolo, due sorelline hanno i capelli raccolti con un grande e vezzoso fiocco, tutte abbozzano un sorriso, in parte timido e quasi timoroso.
I bambini vanno al mare e questo è il ritratto della loro pura innocenza.

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Osservate bene, a mio parere si distinguono le parentele anche dagli abiti, nell’immagine soprastante c’è una ragazzina con un abito a righe identico a quello indossato dalla bimba che vedete a destra nella foto qui sotto.
I bambini vanno al mare e davanti al fotografo non sanno bene come comportarsi.
E magari va a finire che ci scappa pure una faccia buffa, occhi sgranati e labbra serrate.
Mamma, sai, mi veniva da ridere!

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E tra tanti piccoli è facile riconoscere i monelli, hanno quell’espressione inconfondibile, furba e astuta.
Sono quelli che se ne vanno in giro tutto il giorno e tornano a casa tardi, sono quelli che fanno impazzire i genitori, i bambini terribili hanno proprio quella faccia lì, non ci sono dubbi.

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E poi ancora abitini chiari e visetti angelici, il sorriso dei bambini ha una purezza ineguagliabile.
E loro due che destino avranno avuto?
Saranno divenute madri e poi nonne e nell’album dei ricordi per i nipotini avranno conservato questa cartolina dei loro giorni di bimbe?

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Lì a Boccadasse, come ancora oggi accade, non mancano i panni stesi ad asciugare.

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E c’è il fotografo che immortala i bambini del borgo.
E c’è una bimbetta, la vedo correre giù da una creuza, tiene per mano la sorellina minore.
Presto, corri, andiamo anche noi!
Eccole qui, sedute sul gozzo, la più piccina è a piedi scalzi, la più grande ha una luce scintillante negli occhi, quella luce somiglia tanto alla felicità secondo me.

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I bambini vanno al mare e non tutti sono uguali, alcuni sono proprio timidi, magari non vorrebbero neppure farsi fotografare.
Tre bimbe sedute in un gozzo, quella a sinistra della foto ha l’espressione smarrita.
E lei, quella che vedete al centro?
Secondo me ha pianto, non ne voleva sapere di mettersi lì in posa, la mamma le ha raccolto i capelli con un fiocchetto colorato e poi l’ha messa a sedere lì tra le sue amichette.
E lei non vede l’ora che tutto finisca, ne sono certa.
Chissà come ricorderà questa avventura!
E poi c’è quella che tiene le braccia conserte, lei invece pare quasi sfrontata, non sembra anche a voi?

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I bambini vanno al mare, a piedi nudi senza sandaletti, hanno la pelle brunita dal sole e passano il tempo a giocare sulla spiaggia.
Grandi e piccini, una di loro tiene in braccio la sorellina che ha in mano un secchiello, i bambini vanno al mare e con la sabbia e i sassi costruiscono mondi immaginari.
E qui con loro, tra questi bimbi di un’altra epoca, c’è un’anziana donna, ha gli occhi socchiusi, il suo volto è segnato dai tratti indelebili del tempo, il suo volto è pacifico e rasserenante, lei è una sorta di monumento alla vita.
E porta al dito un pesante anello, sarà poi passato a una delle sue figlie, magari ai giorni nostri è gelosamente conservato da qualcuno dei suoi nipoti.
Sta seduta tra i bambini del borgo, mentre l’onda si frange sugli scogli.
E’ un giorno d’estate, un giorno da non dimenticare.

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32 pensieri riguardo “I bambini vanno al mare, agli inizi del ‘900

  1. Che belle le foto di una volta, le adoro. E che belle le tue osservazioni.
    Quando osservo queste immagini, mi accorgo di come per quei bambini fare la fotografia fosse una cosa stranissima e incredibile; e poi penso ai miei nipotini per i quali la fotografia è una cosa ovvia e quotidiana. Quante cose sono cambiate nel giro di un secolo, cose che quei bambini non potevano nemmeno immaginare…
    Buona giornata, Miss, e grazie di questo post 🙂

    1. Eh già, era una grande esperienza per loro e in breve tempo tutto è cambiato.
      Grazie a te Tiptoe, felice davvero che ti sia piaciuto! Buona giornata cara!

  2. Belle foto,belli “i figgeu e figgette” !!!! 1900 o 2000,bianco e nero o alta risoluzione, i bambini son sempre bellissimi e i loro sorrisi e sguardi ci infodono
    grande amore e dolcezza e questo tuo post la dice lunga; una considerazione fra quelli ci potevano essere benissimo mio papà e mia mamma….. e poi il genovese che parlavano,che è simile a quello che ho imparato io dai miei genitori, vedi Miss tu riesci sempre a far risorgere in noi questi bei ricordi e pensieri!!! Grazie di <3 un abbraccio!!!:)))

    1. Oh, Pino che cose belle mi scrivi sempre!
      Sai, quando pubblico queste immagini del passato spero sempre che spunti qualcuno a dire che quel bimbo era suo nonno e che sì, lo ha proprio riconosciuto!
      Sarebbe bellissimo, vero?
      Grazie a te, mi fai sempre commuovere.

  3. Una tua dote emerge sempre: la capacità di entrare in empatia con l’altro e di rivivere le sue emozioni e i suoi sentimenti trasmettendoli poi al lettore con incommensurabile trasporto e calore umano! Unica! <3

  4. quelle foto che ti fanno voglia di viaggiare nel tempo, passare qualche ora li’ con loro per vedere come era davvero essere un bambino 100 anni fa! per poi fare una scappatella al mare tutti insieme!!!!!

  5. Che bella questa foto! Le faccine di queste bimbe sono davvero molto comunicative e mancano totalmente di quell’esibizionismo un po’ malizioso che hanno spesso le bambine di oggi di fronte all’obbiettivo. Allegre o malinconiche ma sempre spontanee. Le cartoline di Stefano Finauri sono davvero dei piccoli tesori. Bacioni cara 🙂

  6. Eh si, sarebbe veramente bellissimo, carissima, ma sei tu che ci fai gioire per ciò che ci regali, un caro saluto!!!:)))

  7. Carissima, inizio a pensare che probabilmente l’anziana avesse solo una decina di anni più di noi. Le donne delle classi più umili passavano molto tempo al sole e lavoravano talmente tanto, oltre a sfornare un numero infinito di figli, che all’età in cui ora si mettono ancora la minigonna erano già decrepite, ma forse meno stressate. I bambini sono deliziosi. Immagino che per loro il giorno della fotografia fosse stato un evento unico.

    1. Non era facile, hai ragione, ma tra noi e quella signora c’è un abisso Marina!
      I bambini sono una meraviglia, quando ho iniziato a cercare le somiglianze e a ricomporre le coppie di fratelli e sorelle non ho potuto evitare di immaginare i loro pensieri e i loro discorsi su questo giorno indimenticabile.

  8. accidenti, che foto! ed è strano come in ogni espressione io veda quella di qualcun altro: amici, nipoti, conoscenti…

  9. Quanto mi piace quando analizzi i dettagli di queste splendide foto e ci azzecchi sempre, secondo me. La donna anziana mi ha colpita subito. Anziana è un eufemismo, pare centenaria e magari ha settant’anni. Grazie Miss per questo regalo

  10. quanto mi piacciono queste foto antiche che gentilmente ogni tanto ci doni ! mi ha colpito il numero dei bambini hai visto quanti scommetto che abitavano tutti li nelle poche case che si affacciavano colorate sul mare , e la vecchina. ? sembrerebbe di cent’anni , forse ne aveva solo 70 , ma la vita era dura , la vera gioia sono i sorrisi delle bimbe cosi belle , rispecchiano la semplicita e l’ingenuità dell’infanzia . ciao Miss buona notte

  11. il mio mare era la spiaggia libera della foce, mi attaccavo al tram per non pagare il biglietto, salivo dopo Staglieno,con i pescatori dividevo i muscoli presi al lanternino, che tempi meravigliosi

  12. quei bambini sono davvero bellissimi… e tu, Miss, leggi nella sfera di vetro e, secondo me, ci azzecchi sempre…

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