La casa dei cardellini

L’altra mattina, in Spianata Castelletto.
Mi fermo e mi accorgo di non essere sola.
Su un certo albero ci sono ospiti ciarlieri, loro sono due e vanno e vengono.
Si posano sui rami, sono i cardellini.

Uno dei due sempre a becco aperto, ammetto di avere avuto qualche difficoltà a capire cosa stava dicendo.

E poi un voletto, un giro e il ritorno.
Una sistemata alle piume, una cantatina e poi via, di nuovo.
E rieccoli ancora sempre insieme, sempre sugli stessi rami.

E così ho pensato che lassù dev’esserci la loro casa, il loro piccolo nido.
A dire il vero durante la loro assenza mi è anche sembrato di vedere un leggero movimento tra le pigne.
Saranno i piccoletti?
Loro due, comunque, facevano questo andirivieni con regolarità.

E no, non intendo rivelare il punto preciso in cui li ho visti, anche i cardellini hanno diritto alla loro privacy!

Tornerò a trovarli sicuramente, con i colori accesi delle loro piume non è poi così difficile scorgerli.

Sono in due e stanno proprio là, tra quei rami c’è la casa dei cardellini.

22 pensieri riguardo “La casa dei cardellini

  1. Misssss! Sei riuscita a beccarli!! Sono tremendi, sempre superagitati come avessero elettricità nel corpicino! Furbi, battaglieri, attenti, difendono il loro territorio..e quando attaccano a cantare, oh, sovrastano tutti gli altri!! Li adoro! Ne ho avuto uno quando ero ragazza. Usciva volentieri dalla gabbia e me lo portavo in giro per casa posato su una spalla.. Mi nascondevo pinoli tra le labbra e lui, delicatamente, li cercava e si spazzolava tutte quelle leccornie!!! Grazie miss! Baci, raf

    1. Eccoli, sono proprio loro, sono bellissimi questi piccoletti!
      Sei fortunata ad averne avuto uno.
      Quando li vedi questi qui salutameli, cara Raf! Un bacione a te.

  2. Ch è bello. Sai che qui in campeggio mi viene a far visita spasso un pettirosso. Si mette nello stesso punto, vicino al bungalow, allarga le ali e sta lì a farsi i bagni di sole

  3. Miss Fletcher dice di avere avuto difficoltà a capire cosa i cardellini stessero dicendo… probabilmente, qualcosa di simile a: “pur non avendo il becco, ci ha beccati anche ‘stavolta!”…

  4. Che teneri! anch’io ho ricordi di un cardellino che tenevano i miei nonni e veniva a posarsi sulla spalla, ma anche in testa. Sono vispi e velocissimi. Io, come sai, ormai non li sento più ma proprio per questo motivo, dovendo “ascoltare” con gli occhi, mi sono abituata a cogliere ogni movimento.
    Ho avuto un pettirosso amico, chiamato Mir: per tre inverni, tutti i giorni, a qualunque ora andassi, veniva al mio fischio, nel boschetto sotto casa. Purtroppo sono tre inverni che non viene più e ormai penso che l’incontrerò al Ponte dell’Arcobaleno.
    Ha ragione Sergio: sei senza becco però li hai “beccati”, Miss! Grazie per questa dolce emozione.

  5. che teneri questi uccellini! E’ sempre bello osservare la natura che ci circonda, io davanti a casa ho una zona verde, ogni mattina i canti festosi degli uccellini salutano la mia giornata. (:-))

Rispondi a maxilpoetaAnnulla risposta