I gabbiani e il vento

Noi che viviamo davanti al mare siamo abituati a vedere i gabbiani che si librano nella luce dorata del tramonto eppure domenica scorsa ho potuto ammirare uno spettacolo per me straordinario e c’erano proprio loro, i gabbiani nel vento.
Nel clima rigido di dicembre, ero là, davanti alla ringhiera.
E sopra l’acqua inquieta, all’improvviso i gabbiani.

Tra le geometrie di mare in una sera genovese.

Ed è difficile portare qui quelle sensazioni, il canto dell’acqua e il canto degli uccelli, il vento gelato che sfiora la pelle.

E loro, ad ali spiegate.

Mentre si ripete la magia del quotidiano.

Ed era l’attaccamento alla vita a condurre là i gabbiani, c’era del pane che galleggiava sull’acqua e loro lo hanno visto, da lontano.

E così, d’un tratto, il cielo è diventato un quadro marino, sempre mutevole e inquieto.

E no, non ve lo so spiegare solo con qualche fotografia cosa significhi vedere decine di gabbiani planare sull’acqua e poi volare controvento.

Indomiti, caparbi, ostinati.

In equilibrio nell’aria, fieri signori del mare.

Padroni del cielo si stagliavano nella luce della sera in una danza coraggiosa.

In un’armonia che puoi soltanto contemplare, perché le parole non ti bastano.
Poi è rimasto il cielo terso e ancora alcuni gabbiani volavano alti, in una fredda sera di dicembre.

19 pensieri riguardo “I gabbiani e il vento

  1. Una sequenza di foto che non ci si stanca di guardare pur essendo tutte molto simili. Metterne una soltanto non sarebbe la stessa cosa… bacioni e buona giornata

  2. Vederli così tanti, sul mare è meraviglioso!
    Averli sul balcone di casa ad Ostia, o sentirseli volare tutto intorno in città, è un pochino inquietante.
    Un grande abbraccio Susanna

  3. Le foto sono bellissime, anche se, come dici tu, forse non riescono a raccontare tutto … manca il loro verso stridulo ma gioioso. Grazie Miss

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