Non ha respiro la pietra, se lo avesse narrerebbe di dame e cavalieri, di monache devote e di sussiegosi cardinali che varcarono il portone della cattedrale.
Non ha voce l’ardesia, se l’avesse ricorderebbe le storie lontane e vicissitudini ormai dimenticate, mostrerebbe ai vostri occhi il volto di un traditore e poi quello di un altro ancora.
I loro nomi sono così vicini, adesso, eppure il passante distratto non più li ricorda e neanche li nota.
Ha ancora la stessa potenza la luce, irradia il suo calore sulle pietre di Genova, fende l’oscurità e l’attraversa.
Ancora, come sempre nel tempo trascorso, le pietre e la luce.

Chiaro scuri bellissimi, sei sempre in agguato con la pazienza dei veri appassionati. Ps. Se sei capitata lì per caso non disilludermi, ti prego! Baci cara!
Allora sarò buona, non ti dirò nulla <3
Un bacione cara, grazie a te.
la pietra respiro non ha e l’ardesia voce non ha, ma ci pensa Miss Fletcher a rimediare, talvolta con illustrazioni in b/n e a colori e sempre con una grafia in stampatello molto chiara…
Grazie Sergio, sei sempre caro!
Buona giornata a te!
Miss proprio in questi giorni riflettevo come i muri e le pietre delle abitazioni che sono li’ da sempre, dall’ anno di costruzione… sono attraversati dalla luce, dal tempo ma anche dalle voci e dal respiro delle vite che li’ si sono dipanate …. a volte credo di sentire la materia inanimata ancor piu’ intrisa di energia in movimento … nei tuoi post sempre una piacevole suggestione…
Sì, è proprio così, le pietre sono la memoria silenziosa del tempo passato, a volte se ci pensi fa davvero una strana impressione constatarlo, a me succede.
Grazie cara, buona serata a te.
Costantino Nivòla,lo scultore sardo ti tirerebbe le orecchie,miss!Ha passato una vita a dimostrare che le pietre hanno una voce e parlano,a volte cantano:conoscere dal vero una sua creazione è emozionante perché in effetti,col vento vibrano e risuonano.Pensa alla voce dei nostri tetti di ardesia sotto il Levante o la Tramontana….
Ma qui si parla di altre pietre, le pietre di Zena.
Buona serata a te, Eliana.
Però Miss se ci si ferma in questi luoghi, che lei ha immortalato con questa bellissima fotografia, in quei vicoli storici, in un momento magico in cui non passa nessuno a volte si apre quella porta temporale del nostro sentire e si viene proiettati nel trascorso di quei luoghi…i personaggi…. le voci….gli odori. E’ raro ma avvolte accade.
In fin dei conti le pietre e la luce sono le stesse l’unica variabile è il tempo.
Buona giornata.
Sì, accade proprio così.
Grazie Carlo, buona giornata a te!