Amiche care, armatevi di guanti, ombrello da passeggio e cappellino d’ordinanza e venite con me: sciameremo gioiose per le strade della Superba intente a far shopping nei negozi più in voga della città, a Genova non ci facciamo mancare nulla, mi pare ben evidente!
E in questo mirabolante anno 1902 molte sono le occasioni per spendere e spandere, quella è un’arte nella quale sono maestra e così lasciatevi guidare, sceglieremo i nostri negozi consultando il Lunario del Signor Regina del 1902, ne possiedo giusto una copia e tra queste pagine sono riportate diverse pubblicità: i bravi commercianti genovesi le studiano tutte per far conoscere i loro negozi.
E così, in primo luogo mi fermerei in una lussuosa sartoria di Via Carlo Felice, la strada poi si chiamerà Via XXV Aprile ma al principio del ‘900 conserva ancora quel toponimo.
È un negozio di straordinarie eleganze e chiaramente si parla francese.
Certo, noi amiamo avere un guardaroba ricco e vario: allora facciamo un salto anche da Perani, tra l’altro il numero di telefono è facile da ricordare, sono soltanto tre numeri!
Tutte noi, chiaramente, abbiamo una passione per le scarpe e certe calzature viennesi fanno proprio al caso nostro.
Amiche, guardate la vetrina, quanta scelta e quanta varietà!
Come si legge sulla pubblicità, qui si eseguisce qualsiasi commissione ma poi passerà il tempo e si userà dire: si esegue qualsiasi commissione.
Eh, le parole sono musica, a volte!
Mi duole dirvelo ma ci toccherà fermarci anche in un altro negozio, prima o poi la moda del busto passerà, in estate e con il caldo è un autentico supplizio!
A seguire penso che potremmo dirigerci dal signor Pesce e soffermarci nel suo salone con tutta la calma del caso per una bella messa in piega e per il meritato relax.
Qui c’è anche il ventilatore, una bella comodità per noi clienti!
E c’è un’ampia scelta di profumi italiani e stranieri, potrete acquistare la fragranza che più vi aggrada.
Infine, care amiche, vorrei fare un salto dal signor Campanella, qui conoscono davvero tutti i segreti nell’arte della valigeria e della pelletteria.
E poi vendono dei superbi bauli imperiali, potremmo mai farne a meno?
Per non dire di un’altra preziosità indispensabile per riporre i nostri raffinati cappelli: una cappelliera in legno, rifinita di tela e cuoio, con una bella serratura resistente.
Ammettetelo, era da tempo che ne cercavate una ed eccola qua!
È stato bello fare acquisti insieme a voi, arrivederci al prossimo giro, porteremo di nuovo il mio Lunario del 1902 e scopriremo altri fantastici negozi della vecchia Genova.







Spendacciona! 😀
In effetti sì!
Sicura di essere genovese? 😛
Eh, chissà!
Fantastici!
Grazie cara!
Che divertente andare in questi eleganti negozi dove i clienti sono attesi, ascoltati,aiutati nelle scelte e trattati con ogni riguardo e dove si possono acquistare oggetti fatti con ogni cura e artigianamente. Oggetti che poi dureranno per anni, sempre attuali ed eleganti. Grazie per l’aiuto negli acquisti!
Eh sì, questi erano capi pensati per durare nel tempo, giusta osservazione Marina!
Già allo “ sciameremo gioiose” ero su di giri! 😂 troppo belli questi santuari dello shopping… son pronta con guanti e ombrellino! Bacioni cara 😁😁
Lo sapevo che avrei potuto contare su di te mia cara, un bacio grande Viv!
Eccomi oggi pomeriggio mi aggregherei volentieri a questo percorso nel tempo ….un bel baule in legno pregiato antitarme e antimuffe farebbe proprio al caso mio… Questo tuo itinerario di shopping ha per me un fascino straordinario… In questi ultimi decenni Genova ha visto chiudere numerosi negozi di antichissima tradizione di cui conservo gelosamente qualche capi ….
Il baule imperiale è importantissimo soprattutto in estate, mia cara!
Miss, siccome l’invito allo shopping è rivolto soltanto alle amiche, mi taccio…
No, Sergio, vieni anche tu, eventualmente ci aiuti a portare i sacchetti 🙂 Tranquillo, il baule lo facciamo consegnare!
ma come, la macchina del tempo non ha il portapacchi?
Eh no, Sergio, accidenti! Sei benvenuto, mio caro… vedremo di moderarci con i pesi, semmai!
la definirei una offerta rinunciabile…
Indubbiamente!
Altri tempi e altri budget ma anche altra mentalità, quando un vestito era un investimento per gli anni a venire ,con tanta stoffa nelle cuciture per poterli modificare in base ai cambiamenti del fisico (soprattutto le numerose gravidanze)e conservando gli scampoli per le immancabili riparazioni.
Altro che le “straccerie”dell’attuale via venti, figlie della civiltà dello spreco
Sì, è proprio cambiato tutto, d’altra parte ora abbiamo anche cose a basso prezzo e accessibili a tutti.
ormai anche molti mestieri di un tempo sono scomparsi, come cambia la vita!!
Belli come sempre questi viaggi nel tempo… 😉
Eh sì, tutto cambia! Grazie Max, buon venerdì
Per un attimo ho tremato .. stai a vedere che me ne ricordo qualcuno … invece no! Ho fatto anch’io un bel tuffo nella storia 🙂
E qui parliamo di parecchio tempo fa, ci si va con la fantasia 🙂
nei primi anni 60 anche mia sorella ed io abbiamo indossato i cappotti Perani..ricordo ancora gli appuntamenti per le misure… quanti anni..!!
Che ricordi, Pia! Benvenuta qui e buona giornata a te.