Attraversando Via Vittorio Emanuele a Sampierdarena

Torniamo ancora a passeggiare nel passato di Genova, oggi ci ritroveremo nel ponente, in quella Sampierdarena un tempo nota come la Manchester d’Italia, culla di fabbriche e di attività fattive ed operose, un luogo pullulante di vita e di commerci.
Ed eccoci attraversare una delle sue strade all’epoca intitolata al sovrano Vittorio Emanuele e oggi dedicata al partigiano Giacomo Buranello.
E in questa Via Vittorio Emanuele ci sono due uomini in prossimità dei binari del tram, è un giorno come tanti, là si è radunato un crocchio di persone e la discussione pare piuttosto animata.

Davanti alla Banca poi incontriamo un signore con due cavalli, un altro se ne sta ritto davanti a un negozio.

E sono tante e molto diverse le attività che animano la via, sull’altro lato c’è anche un artigiano intento nel suo lavoro.

Osservando i dettagli degli edifici del tratto della via immortalato in questa cartolina del passato ho notato che si distingue sullo sfondo la decorazione del civico 32 che tempo fa ebbi modo di fotografare e ho così accostato l’immagine di oggi a quella di ieri.

E questo è quel tratto tratto di Via Buranello veduto dalla prospettiva opposta.

Era un tempo diverso.
C’erano i cavalli, c’erano i tram, c’erano i rumori e i suoni di un ritmo di vita differente in Via Vittorio Emanuele, a Sampierdarena.

8 pensieri riguardo “Attraversando Via Vittorio Emanuele a Sampierdarena

  1. Tram e cavalli! Che atmosfera in questa foto, così semplice e così bella… mi ricorda certe vie di Milano, in centro, immagino fossero molto simili in quegli anni. Buon sabato!

    1. Vero, sai che tempo fa ho preso una foto di un tratto di Sampierdarena e non sapevo che lo fosse, dopo molte ricerche mi ero quasi convinta che fosse Milano perché in effetti c’erano delle similitudini, invece poi era un tratto di strada di Genova.

  2. Miss, nei confronti ieri/oggi di scorci, in cui le case non sono molto mutate, la quantità di macchine posteggiate, nell’oggi, fanno sempre venire il nervoso…

  3. I bei palazzi restano unici testimoni di esistenze passate, con i loro riti quotidiani così diversi e così lontani nel tempo e nello spazio urbano da quelli quotidiani… si sommano i rumori delle vite trascorse e in questi tuoi accostamenti pare di poterli ascoltare tutti insieme sovrapposti …

  4. Oggi anch’io attraverso via Buranello.Vorrei essere sul tram per sentire le esclamazioni del conducente che si erge in piedi alla vista di due che sono intenti ad attraversare.
    Ma che anno sarà?Vorrei anche entrare in banca ed essere accolto da un gentile signore con baffi importanti e occhiali,e fare una carezza ai cavalli che sostano li fuori.
    Altri rumori dear Miss,altra vita.Mi chiedo sempre come hanno fatto loro con meno mezzi,e oggi noi ci lamentiamo di tutto sprecando a destra e a manca.Nel 1984 mi trovai a Milano e mi ricordo che i conducenti di filobus stavano in piedi:possibile?
    E’ così attraente questa foto che prima o poi vi rimango immortalato pure io.
    Buona settimana my Dear Miss

    1. Che viaggio, mio caro, una meraviglia attraversare Sampierdarena in tram, vero?
      Eh sì, ormai siamo abituati diversamente e non sapremmo adattarci a come eravamo, hai ragione.
      Buon lunedì mio caro, grazie!

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