Un piccolo marinaretto

È un bimbo di Genova, è un piccolo marinaretto.
Lo hanno vestito di tutto punto, con la sua blusa, il cappellino messo per traverso e poi lo hanno portato in Via Caffaro, nello studio di Emilio Bonacina che lo ritrasse in una fotografia in formato Cabinet che ho l’onore di custodire.
E così ecco lì il piccoletto, in piedi, appoggiato alla poltroncina.
Ha l’aria angelica e obbediente ma forse dietro a un aspetto mansueto si celava una personalità vivace e briosa.

Porta gli stivaletti con cui ha percorso mille strade e caruggi fino a quando, crescendo, sono diventati troppo piccoli per lui.

Lo studio è dotato dei consueti arredi di moda all’epoca: la colonna sullo sfondo, la tenda, il tappeto fantasia, la poltrona con le frange sulla quale si saranno accomodate decine di signore e signorine genovesi.
La vita è un’avventura, alcuni la cominciano con l’abito adatto, l’espressione pensierosa e lo sguardo che si affaccia sul mondo e sul domani.
Nello studio di un fotografo genovese ecco così un piccolo marinaretto con tutta la vita davanti.

12 pensieri riguardo “Un piccolo marinaretto

  1. La disinvoltura dell’incrocio delle gambe sembra indicare una personalità piuttosto decisa, chissà com’era davvero questo marinaretto. Baci cara

  2. Che bello mi ispira tanta tenerezza.E poi mi rammenti via Caffaro che ho percorso tutta. A presto my Dear

  3. Bellissimo……ne ha avuti di mari da solcare, speriamo non tempestosi.

    Mi piace molto vedere i bambini antichi, prima li vestivano spesso da marinaretto, ora purtroppo non usano più farlo, ma sarebbe bello vederne uno in tempi moderni.

      1. Si, ovvio! Dicevo almeno per qualche foto , non sempre😅

  4. A me il suo sguardo dice: “Ma quanto devo stare qui ad annoiarmi? Io voglio andare a giocare!” 😜

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