Vi porto ancora con me in un museo genovese, ad ammirare un dipinto esposto all’Accademia Ligustica di Belle Arti.
Il quadro è opera dell’artista Virginio Grana, risale alla seconda metà dell’Ottocento e ritrae due figure bibliche.
Micol, figlia di Saul e sposa di Re David, è così ritratta con particolare grazia.
E il suo David suona soavemente l’arpa.
I dipinti spesso raccontano le sensazioni e i tumulti dell’anima e questo quadro, a mio parere, narra invece l’armonia: le due figure trasmettono un senso di equilibrio e di quiete reso ancor più potente dalla vivezza dei colori e dalla gestualità dei due sposi.
Il volto bellissimo di lei è incorniciato dai capelli morbidi sui quali è posata la corona tempestata di pietre preziose che ferma anche il velo leggero.
I sandali sono impreziositi da lucenti rubini che richiamano la tinta dell’abito del suo sposo, sui piedi di Micol cade l’abito color celeste così riccamente decorato.
Le sue dita sottili paiono seguire la dolce melodia dello strumento suonato dal suo sposo.
Così leggiadra e aggraziata.
Ed è così che potrete ammirare il dipinto di Virginio Grana, con la sua luce e la sua bellezza.








La figura femminile ha una grazia irresistibile che “ruba” la scena nonostante l’abito vistoso del suo sposo catturi lo sguardo per primo. Bella scelta, cara!
Verissimo, la postura e i colori dell’abito la rendono una figura di bellezza straordinaria, secondo me.
Baci Viv, grazie.
non sono rare, Miss, le rappresentazioni di re David che suona l’arpa, ma in questa del Grana, il pezzo soavemente forte, è la moglie…
Sono d’accordo, è una figura bellissima.