Alassio, 1 Luglio 1922

Era il 1 Luglio 1922 ad Alassio.
Era un’estate calda e felice e l’onda lenta batteva sulla riva.
Una fresca brezza marina sfiorava la pelle e per stare in spiaggia serviva un bel cappellino per ripararsi dal sole.
Una gioia infantile, una felicità semplice: essere in riva al mare, in libertà.

E i ricciolini biondi, la spallina del costume che scende, un sorriso speciale e quella luce negli occhi.

Mentre il tempo scorre, sempre come l’onda.
Mano nella mano.

Mentre il mare sfiora le caviglie, sulla spiaggia di Alassio, il 1 Luglio 1922.

Alassio, 18 Agosto 1929

Ancora un frammento di un’estate gioiosa e di un tempo fuggito troppo presto.
Eri là, nel solleone, sulla riva, sulla spiaggia riscaldata dal sole.
Eri là, con i tuoi pochi anni e quel coraggio di sfidare le onde aggrappandoti al salvagente e poi muovendo le braccia al ritmo dell’onda e sbattendo i piedini nell’acqua salmastra.
Era una delle tue estati di gioco, scoperta, entusiasmo e meraviglia.
E avevi quel costumino scuro, i capelli a caschetto, la frangetta e il sorriso dolce.
Era il tempo della tua tenera infanzia e là c’era una barca e tutta quella spiaggia e c’era il mare ricco di pesci e di conchiglie e quando ti avvicinavi al mare e l’acqua lambiva le tue caviglie tu ridevi felice.
Eri gioia, eri vita nascente, eri bimba radiosa in quella stagione calda in Liguria.
Ed era il 18 Agosto 1929 ad Alassio.