Una piccola luce

In questo silenzio, nel Porticato Inferiore a Levante del Cimitero Monumentale di Staglieno.
L’opera dello scultore Filippo Giulianotti risale al 1885: ad adornare il luogo dell’eterno riposo della Famiglia Conti è una figura femminile dolcemente assorta e posta così a custodia dei defunti.
Molto sovente la abbraccia l’ombra ma in un pomeriggio di primavera ecco a sfiorarla una piccola luce.
Si è posata così, con tale grazia, sui capelli della giovane, sulle sue palpebre frementi, sulle labbra sottili, sul suo viso dolente.
Così l’ho osservata e poi, piano, anch’essa è svanita: era una piccola luce di mistica meraviglia.

Nella luce dell’eternità

Durante l’inverno a volte il chiarore squarcia l’ombra all’improvviso, attraversa il porticato e illumina radioso quel monumento solenne.
Nella pienezza di un raggio di sole così resta la mistica figura con questa assoluta grazia di gesti: in una mano regge un cerchio, simbolo dell’eternità.
Gli occhi socchiusi, i morbidi capelli a incorniciare il viso, un fremito sembra quasi percorrere le sue labbra.
E il suo profilo perfetto, dai contorni netti, rimane per qualche fugace istante così disegnato da un gioco sapiente di effimere ombre.
Nel mistero e nella luce dell’eternità.

Monumento Criste di Filippo Giulianotti
Cimitero Monumentale di Staglieno