Nella luce dell’eternità

Durante l’inverno a volte il chiarore squarcia l’ombra all’improvviso, attraversa il porticato e illumina radioso quel monumento solenne.
Nella pienezza di un raggio di sole così resta la mistica figura con questa assoluta grazia di gesti: in una mano regge un cerchio, simbolo dell’eternità.
Gli occhi socchiusi, i morbidi capelli a incorniciare il viso, un fremito sembra quasi percorrere le sue labbra.
E il suo profilo perfetto, dai contorni netti, rimane per qualche fugace istante così disegnato da un gioco sapiente di effimere ombre.
Nel mistero e nella luce dell’eternità.

Monumento Criste di Filippo Giulianotti
Cimitero Monumentale di Staglieno

14 pensieri riguardo “Nella luce dell’eternità”

  1. Miss, è un’ombra inquietante proiettata in un luogo che fa meditare… e dopo aver meditato, dico che come posto al sole non è dei migliori…

  2. Che bellissimo attimo fuggente hai colto, cara Miss! Il profilo proiettato sul muro, quasi di persona vivente.. grazie raffa

  3. Trovo invece che la serenità che percepisco nell’ammirare, attraverso le tue immagini, questi capolavori di Staglieno, non abbia eguali.
    Buona domenica, cara Miss Fletcher
    Susanna

  4. la richezza della veste e una mano che sembra tramutarsi in fiori si riflette ancor meglio nella sua ombra che appare più lieta e solenne. mi pare di sognare la posa dei piedi che sfiorano il suolo pronti a elevarsi in alto. mauro

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