La bellezza nascosta del Palazzo di Brancaleone Grillo

Vi porto ancora con me nella città vecchia, nella zona che si trova alle spalle di Via San Luca: in Vico delle Mele troverete un antico edificio che cela una delle bellezze nascoste di Genova.

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Bianco e nero di caruggi, una dimora vetusta che tuttora svela certi fasti.

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Guardate in alto, vedrete una colonnina.

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E poi cercate certe vertigini che si perdono nel cielo azzurro.

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Un davanzale, vasetti rosa confetto e piantine.

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E sul muro la traccia di un anello per assicurare il cavallo.

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E giochi di nuvole tra gli antichi palazzi della Superba.

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Verso Piazza del Santo Sepolcro ancora alzate gli occhi, su questo altorilievo è scolpito un soggetto sacro, si tratta di San Giovanni che presenta la sua famiglia a Dio.

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E torniamo davanti al civico 6, qui potrete ammirare uno splendore di marmi pregiati.

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Abbassate lo sguardo, a terra ancora si notano certi mattoni che credo appartengano all’antica pavimentazione.

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Questa è il ricco palazzo voluto dall’eminente Brancaleone Grillo e risale alla metà del XV secolo, lo studioso Federico Alizeri pone l’accento sul magnifico portale opera di Giovanni Gagini, nel sovrapporta sono immortalate le gesta del nostro San Giorgio.

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E il marmo diviene perfetta armonia.

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E se varcherete quella soglia avrete modo anche voi di meravigliarvi, ogni volta che trovo il portone aperto io colgo l’occasione per ammirare la rara bellezza racchiusa nel cortile di questo edificio: un’antica scala gotica che conduce al piano superiore.

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E come vi ho detto io sono entrata diverse volte in questo palazzo, l’immagine che segue risale al lontano 2011.

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Ai nostri giorni invece la scala si presenta a questa maniera, come si può notare sono stati effettuati accurati restauri.

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Un lavoro prezioso e raffinato, a volte mi domando se siamo ancora capaci soltanto di pensare questo genere di armonia.

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A me colpisce anche la bellezza del quotidiano: persiane aperte, vasi di fiori sui davanzali e gerani rossi nutriti dal sole.

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Su quella parete, rischiarata dalla luce di maggio, una bella Madonna con il Bambino, l’opera pur pregevole è una copia dell’originale che un tempo qui si trovava.

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Saliamo, gradino dopo gradino.

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Nel muro si nota una colonna, in altri secoli la dimora di Brancaleone era impreziosita da un arioso loggiato.

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Certe decorazioni si ripetono sul portale e sulla colonna.

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E dal muro che fiancheggia la scala emerge la porzione di un capitello.

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Sull’altro lato ancora una colonna e il profilo dell’antica loggia che ai giorni nostri incornicia le finestre.

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Gradini, ancora gradini e marmi.

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Il tempo ha consunto certe antiche testimonianze.

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E lo sguardo va verso la città dei tetti e verso l’azzurro.

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La bellezza di Genova la scopri così, varcando certi portoni.

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Vertiginosa, antica e nascosta, celata da spessi muri che hanno veduto lo scorrere del tempo.

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Resta da ammirare la perfezione lasciataci da certi artisti, a noi rimane il compito di valorizzare il patrimonio scaturito dal loro incomparabile talento e di averne la dovuta cura.

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E prima di lasciare questo luogo guardate ancora verso l’alto, verso quella prospettiva che racconta l’anima di questa città.

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Quell’ immutabile cielo turchese da secoli sovrasta l’antica scala della dimora di Brancaleone Grillo.

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