La Madonnina dei Pescatori davanti al mare di Sturla

Andando a Levante, verso la spiaggia di Sturla, con le belle case che si affacciano su quelle onde.
E la costa si apre in un abbraccio ad accogliere il mare, in questa terra di pescatori.
Oggi è spiaggia e svago, sole e teli di spugna, il primo gelato della stagione e la prima abbronzatura.

Sturla

Ma qui, a Sturla, sali su per le creuze.

Sturla (2)

E guarda, alcune hanno nomi che narrano di una vocazione antica, getta le reti e tirale su ricche di pesci d’argento.

Sturla (3)

E poi sali, sali su per la mattonata mentre ti avvolge il profumo salmastro.

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Azzurro di gozzi e azzurro di cielo e di mare.

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E rosso, rosso e salite Liguria, uno scorcio di Genova davvero caratteristico.

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L’attesa, lo steccato e la voce dell’abisso.

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E le case colorate illuminate dal sole.

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Quelle vedute che parlano di Genova e della sua anima marinara.

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E qui, davanti ai sassi, ai gozzi colorati e a poca distanza spiaggia c’è una piccola edicola in pietra, curata e ben tenuta, abbellita dal verde e dalle piante grasse.

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Un tripudio di fiori accesi di tinte vivaci.

Sturla (11)

E una lapide con alcune parole tratte da Stella Maris, Ave Maria Zeneize scritta da Piero Bozzo  nella lingua di Genova e accompagnata dalle note di Agostino Dodero, potete ascoltarla qui, nella suggestiva esecuzione di Roberta Alloisio.

Sturla (12)

AVE MARIA
DA QUESTO ALTARE
GUARDA SEMPRE
CHI E’ PER MARE

E a vigilare su coloro che affrontano i pericoli del mare è lei, A Madonnin-a di pescoei, la Madonnina dei Pescatori.
E ancora è la canzone dialettale a raccontare una storia popolare e tenera, Madonnin-a di pescoei è una celebre canzone scritta da Costanzo Carbone, qui eseguita dai Trallalero di Genova.
E allora bisogna immaginare il mare in tempesta e le onde che si alzano:

Lazzû un lummin lontan, ne o mà de Sturla
O brilla, o scomparisce, o s’allontann-a

Laggiù un lumino lontano, nel mare di Sturla
Brilla, poi si spegne, s’allontana

E il mare infuria e a un finestra c’è lei, una fanciulla di nome Marianna.
Osserva e prega, chiede a Maria di soccorrere il padre e il suo innamorato, entrambi sono laggiù, in balia della furia del mare.
E lei prega, promette che porterà fiori all’altare di Maria per la grazia ricevuta.
E la madre di Gesù calma la tempesta e da quel giorno Marianna manterrà la sua promessa e porterà sempre boccioli profumati alla Madonna.

Sturla (13)

La Madonnina dei Pescatori è un dolce  ricordo del passato.
Ed io ho il testo completo dal quale ho tratto le righe che avete letto in questo post, è uno dei tanti doni preziosi che ho ricevuto dal mio caro amico Vittorio Laura, parente e cultore di Costanzo Carbone.
Vittorio Laura con Maurizio Ferloni e Mauro Balma ha scritto questo libro dedicato a Costanzo Carbone, una lettura interessante per coloro che amano Genova.
E grazie all’amico Vittorio io ho questo libro, alcuni spartiti e  questo testo, Madonnin-a di pescoei.

Costanzo Carbone

E ancora sul muro c’è un’altra lapide dove sono riportate altre parole dell’Ave Maria in genovese.

Sturla (15)

AVE MARIA
CAMPANA CHE SUONI IN MEZZO AL VERDE

CON UNA VOCE SECOLARE TANTO CARA;
IN QUESTA PACE L’ANIMA SI PERDE
E I TUOI RINTOCCHI INVITANO A PREGARE…

Davanti a lei ci sono ceri e fiori, la gente di Sturla ha nel cuore la sua Madonnina e ci sono parole che ricordano questo profondo affetto.

Sturla (16)
O MARIA
I PESCATORI DI STURLA
TI HANNO PORTATO TUTTI UNA PIETRA
ORA TI DIRANNO SEMPRE
UN’AVE MARIA

Davanti al mare dove riposano i gozzi protetti dalla Madonnina dei Pescatori.

Sturla (17)

31 pensieri riguardo “La Madonnina dei Pescatori davanti al mare di Sturla

  1. Che belle le edicole votive, soprattutto quelle dedicate a lei, la Madonna. La linea femminile della mia famiglia porta come secondo nome Maria, proprio in suo onore. Bella anche la storia di Marianna, mi ha ricordato tante storie di donne in trepidante attesa di fronte al mare…

  2. Ecco, qui e’ dove sono cresciuta io. Cantando nel coro di Sturla, col Maestro Dodero che ci accompagnava. A presto Miss.

  3. Molto graziosa questa piccola edicola circondata di piante, sono le edicole che preferisco. Del resto a Genova e dintorni come poteva mancare la Madonna dei pescatori? Buona domenica!

  4. Particolarmente coinvolgente questo tuo magnifico multimediale articolo che ho letto ascoltando e godendo delle bellissime immagini e così lo riproporrò nella mia bacheca di fb! <3

  5. Non posso dedicarti il tempo che meriti… ora con lo smart ho dato una sbirciata…. Che meraviglia! Certo appena riavro casa e pc… altro che um giorno… non bastera una settimana per recuperare…. un grosso abbraccio
    Gingi

  6. Ciao Miss Fletcher, volevo sottolineare una questione importante sulla Madonnina: e’ stata danneggiata alcune volte da persone ottuse. Ma una pesona su tutte quelle del Borgo, ha fatto di tutto per farla sistemare, e la tiene ordinata ogni giorno. Questa persona e’ la Nunzia. E’ importante perche’ senza di lei non avresti potuto fare le foto che hai fatto, ma avresti trovato un luogo pieno di sterpaglie ed incolto. La Nunzia merita una citazione.

    1. Grazie Alessandro, sapevo che ma Madonnina aveva subito dei danneggiamenti ma non ero a conoscenza della dolce dedizione di Nunzia.
      E allora un ringraziamento particolare va proprio alla Signora Nunzia, ciò che lei fa merita un elogio da parte di tutta la cittadinanza.
      Buona giornata Alessandro!

  7. E’ vero cara Miss Fletcher che tutte le edicole hanno un fascino indiscusso e particolare. Queste che si rivolgono al mare e quelle di campagna, all’incrocio delle stradine polverose e calde. Ma anche quelle di alta montagna.
    Ti mando un baciotto
    Susanna

  8. Miss, mi piace la semplicità di questa Madonnina che protegge i pescatori… non so invece quanto ai pesci possa essere simpatica…

  9. Quanto mi è cara questa piccola edicola! anche perché “A Madonninn-a di pescoei’ era il pezzo forte di papà che aveva una voce tenorile bellissima e potente.Lui ce la faceva cantare con gli assolo e io dovevo sempre intonare “Fae che ritornan sarvi,oh Madonninn-a bella…’senza immaginare che per tanti motivi,queste parole sarebbero in futuro diventate una mia vera preghiera

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