Questa è una bellissima storia di Genova iniziata tanto tempo fa, è la vicenda di un’avventura commerciale di successo e lungimiranza che dura tuttora e luccica nelle insegne di un celebre negozio di Via di Scurreria.
Pescetto a Genova e nel mondo significa classe, eleganza e un certo inconfondibile stile.
La realizzazione di questa fortunata impresa commerciale genovese ebbe inizio grazie a Giuseppe Nicolò Pescetto che nacque nel 1859 ad Albisola Superiore.
Giuseppe era un uomo di mare, un navigante che amava le sfide: Capitano di Lungo Corso, con la sua barca a vela doppiò Capo Horn ben tre volte.
Sul finire del secolo, poi, mise radici nell’America del Sud e precisamente nella città di Tacna che all’epoca era parte del Cile ed oggi è invece nel territorio del Perù.
Giuseppe non era solo, con lui c’era la moglie Teresa Costella, anche lei apparteneva a una nota famiglia di imprenditori che producevano le note spazzole Costella.
A Tacna il giovane Giuseppe apre una fazenda nella quale vende materiale per i cercatori d’oro, ma i molti pericoli del luogo lo convincono infine a ritornare in patria.
Lui e Teresa non sono più soli, nel frattempo infatti sono nati due figli.
Ritornato a Genova dapprima apre un’attività di import export di cappelli di paglia di Firenze con il Sud America, quindi avvia il suo primo negozio genovese in una strada di grande passaggio.
È il 10 maggio 1899 quando Giuseppe Nicolò Pescetto inaugura il negozio in Via San Lorenzo 55 rosso: vende tessuti, telerie, camicie, calze, sete e articoli di lusso.
E qui lo vediamo davanti alle sue magnifiche vetrine a pochi passi dalla cattedrale.
Negli anni la vita riservò gioie e dolori ai coniugi Pescetto: Giuseppe e Teresa, infatti, ebbero 9 figli e 2 di loro mancarono prematuramente come spesso accadeva a quell’epoca.
Tra il primo e l’ultimo bambino c’erano ben 20 anni di differenza e fu in particolare Mario, l’ultimo figlio, a rendere importante il negozio e a intraprendere la via che farà della sua attività una stella polare nel firmamento del commercio genovese.
L’insegna di Pescetto custodita oggi nel negozio di Via di Scurreria
Mario nacque nel 1913, in quello stesso anno muore il padre Giuseppe: Teresa rimane così sola con i figli minorenni.
È il 1916 quando il figlio Luigi si reca a Parigi a fare un corso di chemisier con il Signor Mezzadri, inventore della AMEX di Milano che fu la prima camicia no stiro.
La memoria di quel viaggio parigino e le raffinate competenze acquisite sono racchiuse in un libretto che è riprodotto in copia e appeso a una parete del negozio di Pescetto.
Quella preziosa conoscenza diverrà un tassello importante della grande fortuna commerciale dell’attività di famiglia.
E infatti, nel 1916, Luigi apre con la sorella Francesca un laboratorio di camiceria in Via Marcello Durazzo.
Nel 1922 Lucho e Giuseppe, figli di Giuseppe, aprono il primo negozio in Via di Scurreria.
È collocato nel locale sottostante la scultura raffigurante l’Italia Turrita della quale ebbi modo di scrivere tempo addietro, qui un tempo si trovava la bottega del calzolaio Moscino, patriota della prima ora che volle così celebrare il suo amore per l’Italia con questo significativo altorilievo.
A seguire, qui venne poi appunto la Rinomata Camiceria di Lusso dei Pescetto: per fare uscire in fuori la vetrina c’era un’apposita manovella che andava fatta ruotare ad ogni inizio di giornata.
È un’impresa di famiglia nella quale ognuno mette la propria parte di lavoro e di ingegno.
Ed è Mario, il piccolo di casa, a dare l’impronta del lusso e dell’esclusività al negozio, proponendo i migliori marchi, lo stile ricercato ed elegante che distinguono ancora questa celebre attività cittadina.
Eccolo Mario, è seduto per terra con l’abito alla marinara e tutta la vita davanti: lui è il nonno dell’attuale generazione dei Pescetto.
Arriviamo al 1929: l’attività è ora nelle mani di Mario, Luigi e Giuseppe Pescetto e a loro 3 si deve così il simbolo del 3 pesci che contraddistingue il negozio.
Nel corso degli anni il negozio si ampliò, i Pescetto infatti acquisirono i diversi civici di Via di Scurreria che ancora compongono il loro negozio.
Nel 1939 vennero rifatti completamente gli arredi e il mobilio su progetto di Fausto Saccorotti (fratello del pittore Oscar) e di Alberto Issel.
Lo stile è completamente Art Deco, tutto è in legno di tek e carta pergamena.
Rimane viva e presente, in questi locali, la memoria dei predecessori.
I cassetti racchiudono le morbide maglie.
E vi svelo una ulteriore curiosità: gli sportelli sono costruiti senza cerniere.
Lo stile del negozio è in ogni sua parte elegante ed accurato.
Se passerete in Scurreria non potrete non notare la vetrina ad invito composta da un unico cristallo curvato proveniente dal Belgio: all’epoca, per posizionarlo, fu necessario chiudere la strada.
Pescetto è stato per lungo tempo esclusivista di Hermès a Genova e oltre al negozio di Scurreria c’era in città un altro punto vendita: Pescetto Junior venne aperto nel 1969 in Via Roma e chiuse i battenti nel 2015.
E questo è il foulard di seta disegnato da Stefano Pescetto nel 1969 per Hermès.
Da Pescetto trovate abbigliamento per uomo e donna, borse e accessori e capi di qualità, sempre nel segno dello stile e dell’eleganza.
Trovate i loro splendidi foulard.
E le deliziose fragranze di Floris.
Al piano superiore c’è il reparto donna.
E qui certe finestre affacciano su Campetto.
Le sorprese non sono ancora terminate, perché da Pescetto c’è anche un reparto vintage con capi nuovi di celebri marchi risalenti agli anni ‘50, ‘60 e ‘70.
E qui i nostalgici avranno da divertirsi!
Questa parte del negozio è davvero una finestra sul passato, ci potete persino trovare un costume di lana d’antan!
Oppure dei favolosi bastoni da passeggio.
E un cilindro per le vostre serate a teatro.
Un accessorio rifinito con cura e garbo, si intende, alla maniera di Pescetto.
C’è ancora una meraviglia da mostrarvi, è l’antico telaio del 1870 che era custodito un tempo nella casa di Savignone in una stanza proibita ai bambini.
È l’antico testimone di una bella storia di famiglia, è la memoria di un lavoro lento, sapiente e paziente.
Sul telaio c’è il tessuto rigato con il quale vengono fatte le cravatte Regimental.
Rappresenta il sogno ancora vivo e reale di Giuseppe Nicolò Pescetto che partì all’avventura per il Sud America per poi tornare a Genova.
Egli riposa, con i fratelli e i componenti della sua famiglia, nella tomba realizzata dall’architetto Enzo Bifoli e sita nella Galleria Montino del Cimitero Monumentale di Staglieno.
La storia della famiglia Pescetto e del negozio di Scurreria continua, oggi questa attività è inclusa nel Registro delle Botteghe Storiche di Genova e non potrebbe certo essere diversamente.
Ringrazio l’Architetto Francesca Pescetto per avermi mostrato tutte le meraviglie del suo negozio e per avermi narrato le complesse vicende della sua famiglia.
È il filo tenace di una storia che si svolge per le strade di Genova e che viene intessuto con amore, dedizione e passione dal lontano 1899.


































Credo che questo sia uno degli articoli più dettagliati relativi ai negozi storici di Genova, finora letti sul tuo blog. Credo che nessuna testata giornalistica avrebbe dedicato tanto spazio e dedizione alla ricostruzione della storia di famiglia e dell’attività commerciale. Il negozio è veramente sontuoso e anche solo dalle foto si capisce che vi si respira un’atmosfera d’altri tempi.
So che sei una libera pensatrice e che questi post non sono mai commissionati (nel linguaggio di Instagram si direbbe che sono #noadv) il che li rende ancora più preziosi perché assolutamente genuini ma in questo caso meriteresti davvero un piccolo riconoscimento! Baci!
Grazie di cuore, amica mia, sei sempre generosa. Ti abbraccio forte!
Il fascino, la storia, lo stile, la qualità e la classe di questo negozio, del suo arredo e dei suoi capi e’ impareggiabile da sempre! Per me da sempre non solo un negozio storico ma un monumento stesso facente parte della città di Genova ! Hai ben saputo raccontare questa storia familiare che da’ lustro a tutti i genovesi e alla nostra amata città!
Veramente, un negozio meraviglioso, sono contenta di aver potuto raccontare questa storia magnifica tutta genovese.
Grazie cara, un bacione!
Giusto per l’appunto Miss lo hai intessuto proprio bene questo post.Condivido con Stavagaria ma non un piccolo, ma un grande riconoscimento!Questi post mi fanno impazzire dalla curiosità di sapere di più,e come si dice spulciare ancora di più. Ho visto questo negozio anche perchè via Scurreria era nel mio itinerario,e come lo sarà ancora di più la prossima volta,perchè nella mia ricerca si narra “di un negozio di seta in fondo a via DI SCURRERIA”Io l’ho percorsa tutta cercando e osservando.Che bel racconto my Dear prima o poi ti si aprirà una strada come e quanto ne desideri:lo meriti al 100/100! Mauro
Che belle emozioni, caro Mauro, mi pare di vederti mentre gironzoli per Scurreria.
Grazie infinite delle tue belle parole, amico mio, così mi fate commuovere.
P.S. La prossima gita a Genova non mancherò di entrare in un negozio di tanto gusto come il Pescetto!Questo cognome è ricco di personaggi,per esempio io ho studiato nei testi scritti da un Pescetto:chissà?
Sì, sì, ci devi andare, ci passeremo insieme! Buon pomeriggio Mauro, grazie ancora.
caspita, Miss, definirlo negozio è riduttivo… sarebbe come chiamare “pescetto” uno squalo bianco…
Ecco, come sempre sei originale ed efficace, mio caro!
Grazie Miss per questa storia che non conoscevo: un negozio dove, ahimè, sono entrata poche volte, ma la cui vetrina non manco mai di andare ad ammirare quando vengo a Genova
Eh, cara, è una storia bellissima, sono felice anch’io di averla scoperta e raccontata.