L’età felice non conosce artifici, pose o maniere da ostentare.
L’età felice non ha preoccupazioni, problemi o altri ostacoli lungo il percorso: nell’età felice la questione è imparare a camminare.
Alzarsi in piedi, barcollare un po’, reggersi alla mano della mamma.
Mettere un piede davanti all’altro.
Scoprire il mondo, con sguardo meravigliato e stupefatto.
L’età felice è semplice, spontanea e permeata di naturalezza: non ha nessuna importanza venir bene nella fotografia, ciò che conta è vivere.
Vivere e ridere, così gioiosamente.
Ecco così uno scatto risalente ai giorni dell’età felice, davanti all’obiettivo di un paziente fotografo, forse uno di famiglia intento nell’impresa.
E però, come è ben noto, a quell’età lì mica mi sta fermi!
Sulla poltroncina di vimini, con una manina posata sulla spalliera e con un’impressione di continuo movimento ecco il ritratto dell’età felice.
Un cappellino in testa, gli occhi che brillano e un sorriso straordinario: uno di quei sorrisi raccontano l’allegria, la gioia di vivere e la meraviglia dell’età felice.

Un sorriso così non può che mettere allegria! Baci cara, buona domenica!
Vero? Anche a te tesoro, grazie!
Miss, pose scomposta, il bello è che non sia venuta mossa…
Davvero, è incredibile!
meravigliosa! Da guardare per tornare di buonumore ❤️
Esatto, non potevo lasciarla, mette allegria e fa una tenerezza infinita! Ciao cara, grazie!