Nei caruggi, guardando oltre

Ritornando in quei caruggi che piacciono a me vi porto con me per un brevissimo tratto di strada.
Parrà strano ma in questi posti trovo stupori anche quando non li cerco, la città al tempo stesso nasconde e svela, se si è capaci di guardare oltre.
Ed io, come ho già scritto diverse volte, vado ovunque e in nessun luogo, semplicemente ritrovo la cara, vecchia Genova a modo mio.
E allora, l’altro giorno scendevo da Vico dei Giustiniani.
E guardando oltre qui si vedono le finestre di Via di San Bernardo, un riflesso e una fila di panni stesi.

Questo caruggio poi ha una prospettiva straordinaria, lo sguardo va davvero oltre e si insinua sotto l’archivolto di Vico Stoppieri.

Vico dei Giustiniani, come dicevo, è una traversa di Via di San Bernardo e percorrendolo vi troverete in questo punto di Via di San Bernardo.

Ora non so come sia possibile, ma alzando gli occhi ho notato, molto in alto, un’antica decorazione che non mi pare di aver mai veduto prima.
Eppure avrò percorso questa strada centinaia di volte nella vita ma la città che al tempo stesso nasconde e svela sceglie il momento perfetto per stupirti.
Sebbene parzialmente abrasa ecco la piccola scultura che si conserva nella vertigine di un’antica dimora genovese.
Non ne sono proprio certa ma parrebbe essere un piccolo Agnus Dei.

E se osservate da questo punto potrete notare quanto in alto si trovi, come molte delle bellezze nascoste di Genova.

Poi, voltandomi verso Vico Stoppieri, ecco la luce l’ombra, il mistero magnifico di Genova.
Questo caruggetto è uno dei primi dei quali ho scritto, diversi anni fa, per me conserva immutato il suo fascino.

Accade così, in questi vicoli antichi e densi di storia, guardando oltre e molto lontano.

8 pensieri riguardo “Nei caruggi, guardando oltre

  1. Quella piccola scultura erosa dal tempo è aggrappata con tenacia al suo esistere anche se non viene notata “quasi” da nessuno. Un monito e un esempio. Baci cara!

  2. È bellissimo scoprire particolari mai notati in posti dove si cammina spesso. Io dico sempre che bisognerebbe camminare a testa in su , quando lavoravo a Genova camminavo fuori dai portici in via XX per vedere meglio i palazzi 😁

  3. ha proprio dovuto prendere la scala, l’iconoclasta… ma la santa vittima sacrificale non è sfuggita all’occhio clinico della Miss…

  4. Per dieci lunghi giorni ho girato e osservato questi vicoli,è vero tutte le volte si presentano come nuovi:c’è sempre qualcosa di nuovo.Via Giustiniani come le altre vie,mi ripeto e non lo dico più,chi non ama Genova non può comprenderla.Addio Genova,grazie del tuo bel sole,della tua instancabile forza,della tua storia di fieri personaggi,uomini valorosi,forti e tenaci,di donne che hanno dato a Dio e ai fratelli il meglio di loro,il vero senso della loro femminilità e maternità.In ogni tua via c’è un segno del tuo orgoglio,i tuoi muri sono come un calendario che riporta date di sconfitte ma sopratutto di vittoria.Ti potessero amare tutti cara come ti amo io,sei e sarai la mia città del cuore. Mauro

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