Monumento Venzano: la memoria dolente

Una quiete silenziosa scende sulle figure marmoree che adornano le tombe del Cimitero Monumentale di Staglieno.
Un gesto, un ricordo, una memoria.
Questo è il monumento funebre di Giuseppe Venzano, abbiente commerciante genovese, la scultura è opera di Domenico Paolo Valle ed è collocata nel Porticato Inferiore a Ponente.

Una figura femminile, solenne e imponente, traccia a lettere bronzee le date fatali che delimitano l’esistenza terrena del defunto.

Il suo manto copre le sue fattezze e ai piedi di lei è posato il caduceo, il bastone alato sul quale sono attorcigliati due serpenti e simbolo del commercio.

Sulla sommità del monumento è collocata una figura angelica che regge un medaglione con il profilo del compianto Venzano.

Il Monumento è stato restaurato lo scorso anno grazie all’Associazone AFIMS (American Friends of Italian Monumental Sculpture) presieduta dallo scultore Walter Arnold che è un grande estimatore dei capolavori di Staglieno.
Osservando i dettagli del monumento prima dell’intervento di restauro, risulta evidente quanto ne abbia beneficiato l’opera di Valle.

C’è un’altra figura che dimessa rivolge i suoi pensieri al defunto: è una fanciulla malinconica, seduta a terra in una sorta di doloroso abbandono.

Ho avuto occasione di passare a Staglieno mentre i restauri erano in corso e così ho veduto emergere il chiarore del marmo libero dalla sporcizia lasciata dallo scorrere del tempo.

E anche i tratti di lei, lentamente, si sono svelati nella loro autentica grazia.

Per poi riacquisire questa dolcezza affranta e questo candore.

I lunghi capelli cadono sulla schiena della figura intenta a lasciare ai posteri memoria di Giuseppe Venzano.

L’angelo dalle ali frementi pare invece avere le chiome smosse da lieve vento.

E la fanciulla, silente e assorta, custodisce la memoria dolente.

E reca una corona di fiori fermata da un nastro.

Mentre il tempo terreno, fatalmente, si è fermato.

E una mano gentile traccia ogni singola lettera, ogni singolo numero.

In ricordo di Giuseppe Venzano che qui dorme il suo eterno sonno.

12 pensieri riguardo “Monumento Venzano: la memoria dolente

  1. certo, Miss, che le immagini 7 e 8 sono sorprendenti… ma si tratta di sporcizia oppure le parti scure sono dovute a qualche preparato speciale per facilitarne poi la pulizia?… in ogni modo la fanciulla restaurata è strepitosa…

    1. Nella foto relativa ai capelli si vede il risultato di ciò che viene applicato per il restauro, scusami ma non conosco i termini tecnici, per il resto le statue erano veramente nere e si nota ancor di più quando una parte viene restaurata. Davvero è un bellissimo monumento!

      1. Sono impacchi di polpa di cellulosa con una soluzione pulente che vengono applicati per rimuovere la crosta nera del marmo

  2. La figura della fanciulla da sola sarebbe stata un monumento funebre perfetto. Se posso fare un plauso al restauro… nella foto che precede l‘intervento i capelli della fanciulla sembravano coperti da una colata di fango. Quanta bellezza rimane nascosta sotto il velo del tempo e dell’incuria. Complimenti ai restauratori! Bacioni cara

    1. Sì, come dicevo prima a Sergio quello che sembra una colata di fango però è il preparato che si usa per il restauro, non conosco i dettagli ma fa quell’effetto lì. E sì, davvero un restauro magnifico!

  3. Davvero molto bello. Un vero peccato quando su vedeno ricoperte di sporcizia queste sculture.

      1. Ciao carissima, mi dispiace vedere questi monumenti così supremi, che sembrano davvero coperti di fango, adesso è strepitoso e sono felice che si dia mano ai restauri. Spero che quando tornerò a visitare il Cimitero, possa vedere restaurati anche altri monumenti! 😘

      2. Sì, i restauri rendono la vera bellezza ai monumenti. Come ha specificato in un commento la restauratrice Emilia Bruzzo quello che vi sembra fango è in realtà impacchi di polpa di cellulosa con una soluzione pulente applicati per rimuovere la crosta nera del marmo, è il trattamento di bellezza!

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