“Ho scelto quella che è sempre stata ai miei occhi, più di qualunque altra città del mondo che mi è capitato di conoscere, la città della meraviglia e della bellezza. Dello stupore che non finisce mai. E della complicazione: la città dove non basta mai un solo sguardo, una sola idea, un solo concetto, una sola parola, per contenerla tutta, descriverla senza banalizzarla, decidere se volerle bene o volerle male.“
Maurizio Maggiani in “Come è stato bello perdersi a Genova”
Il Secolo XIX, 16 settembre 2012
Piazza Banchi

Bellissime parole accompagnate da una foto suggestiva. Buona domenica
Grazie cara, buona serata a te!
In quella complicazione a cui allude Maggiani, c’ e’ una bellezza indefinibile e incontenibile nelle svariate mutazioni subite nel tempo… ovunque rispunta identità anche laddove vi e’ stata una presunta necessaria modernizzazione…
Vero, una stratificazione composta in tempi diversi eppure armoniosa.
Miss, “Mi sono perso a Genova” – Feltrinelli – una guida?
Eh sì, proprio così.
Tu come Maggiani, grande innamorata di Genova. Fortunata a vivere in un luogo che ami. Bacioni!
Penso che ognuno di noi sia affezionato alla propria città o magari al luogo nel quale si è scelto di vivere.
Grazie Viv, un bacione a te.