Angeli nella Cattedrale di San Lorenzo

Entrando nell’antica cattedrale di San Lorenzo, così cara ai genovesi, innumerevoli sono le opere che desteranno meravigliato stupore.
Percorrendo la navata destra, giunti al termine di essa ci si troverà davanti ad una ricca cappella, l’altare di questa cappella fu realizzato dall’architetto Carlo Barabino vissuto tra la seconda metà del Settecento e la prima metà dell’Ottocento.
Rifulgono di luce due angeli radiosi opera del talento di Ignazio Peschiera.

Sono creature che corrispondono a canoni di perfezione classica, hanno tratti perfetti e ali ampie.

L’angelo a sinistra regge con una mano il turibolo nel quale brucia l’incenso odoroso.

È un’opera di devota e armoniosa perfezione.

La luce sfiora la leggiadria degli angeli, saldi e fidenti custodi.

E piccoli putti reggono la corona dorata.

La cappella è riccamente rifinita, con marmi pregiati e raffinate decorazioni.

Al termine della navata sinistra, invece, si trova la Cappella Lercari che venne ugualmente realizzata da Carlo Barabino.

E qui si ammirano altri angeli in preghiera opera di Giuseppe Gaggini.

Le mani incrociate sul petto, i capelli che morbidi cadono sul collo, il manto e i suoi drappeggi.

Mentre ardono le candele simbolo di sincera devozione.

Nella luce splendente che accarezza la grazia degli angeli nella Cattedrale di San Lorenzo.