Un mare di nuvole al Porto Antico

A volte, nelle lucenti giornate d’inverno, il mare ci incanta con il suo colore intenso.

E ospita, specchio generoso, gli evanescenti riflessi delle nuvole.

Un fragile chiarore che si si fa largo nell’azzurro.

Una bellezza dai contorni fragili e sfumati.

Mentre tutto sembra quieto e armonioso in un giorno perfetto di linee e di curve.

In un gioco straordinario e unico, ogni volta irripetibile.

Tutto si riflette con un’inconsueta magia.

E un mare di nuvole fluttua leggero nel blu al Porto Antico.

Viaggi di novembre

Sono viaggi di novembre, verso sera, al Porto Antico, nel luogo dove andiamo ad ammirare il tramonto.
Sono approdi e soste, nell’aria ormai frizzante dell’autunno.

Mentre piano scende il sole per tuffarsi nel mare.

Passa una vela e rapida scivola via.

Sono viaggi di novembre, sono ricordi, nostalgie e riflessioni.

Seguendo la linea della ringhiera e respirando il profumo salmastro.

Mentre lentamente tutto si colora.

E pennellate di rosso accarezzano le nuvole e l’orizzonte, in una sera di novembre.

La sorella e il mare

Era un’ora calda di un mattino di luglio con il cielo reso inquieto dalle nubi.
C’era attorno tutta la folla dei giorni d’estate: i bambini con i loro giochi, i visitatori dell’Acquario in fila davanti all’ingresso, i turisti venuti da altre città.
C’erano mamme con i figli piccoli, un signore seduto su una panchina si leggeva il giornale, una ragazza si faceva fresco con il ventaglio, alcuni scattavano le foto ricordo di una vacanza tutta genovese.
E c’ero anch’io e io guardavo il mare.
E c’era la sorella, anche lei volgeva lo sguardo verso le onde.
Il mare parla a tutti e per ognuno ha una parola diversa, questo pensavo, osservando la sorella e il mare.

Pioggia di giugno

È la pioggia di giugno dal profumo quasi autunnale sebbene questo sia l’inizio dell’estate.
E grigio e celeste si posa sul mare nel consueto gioco di riflessi.

La pioggia dona quel mondo all’incontrario che si specchia evanescente nelle pozzanghere.

E vedi le case antiche dai contorni tremuli.

E le finestre e i terrazzini agli ultimi piani, un universo rovesciato per me sempre ricco di fascino.

E le nuvole e l’azzurro si fondono in una dolce e delicata sfumatura.

E tra cielo e mare svetta il galeone dei pirati.

È la pioggia di giugno, inattesa e imprevedibile come la magia effimera delle pozzanghere.

Nuvole d’autunno

Sono nuvole d’autunno e cupe sovrastano il mare, mentre un gioco di luci e di ombre ammalia lo sguardo.

E sono geometrie genovesi contro il cielo scuro e carico di pioggia.

I toni metallo si riflettono così sull’acqua salmastra e inquieta.

Sa essere un magico stupore l’autunno con le sue vaghezze, con le sue luci sferzate dall’aria fresca e frizzante.

Ogni stagione è una nuova emozione e un nuovo viaggio da intraprendere, così inizia la dolce avventura dell’autunno.

Il colore della pioggia

Il colore della pioggia è cupo, denso, profondo.
Resta racchiuso, in un istante sospeso, in una nuvola gonfia che così si specchia nel mare.
Il colore della pioggia è inquieto, metallico, persistente.
Avvolge e accarezza, si posa così sui tetti e sulle ardesie.
E prima che cada la pioggia tutto pare ammantato di limpido silenzio, in questa luce d’argento.
Mentre le barche dondolano sull’acqua, in attesa che le sfiori il colore della pioggia.

Attese e nuvole rosa

Nuovi inizi, nuove semplici speranze.
Acqua che luccica e brilla di oro, profumo di mare e di salmastro, pensieri leggeri come il vento che inquieto sfiora la superficie del mare.
E parole e desideri e attese e poi là, nel cielo di Genova, soffici nuvole rosa.

Grigio e azzurro di giugno

Era una di quelle mattine di giri nei caruggi e di bancarelle al mercatino.
Era uno di quegli orari ancora silenziosi e c’era poca folla in giro.
Alcuni turisti con cartina, pantaloncini corti e zainetto: chiacchiere e programmi per la giornata alla scoperta di una città nuova.
C’era un sole brillante e poi, ad un tratto, si è alzato improvviso un vento potente che ha portato certe nuvole inquiete.
E così ho pensato che sarebbe arrivata la pioggia e mi sono diretta verso casa.
E c’era nel cielo chiaro questa vaghezza di nuvole grigie e poi davanti a me camminava lei, con il suo passo sicuro e tranquillo, il vento smuoveva il suo velo e non c’era un solo colore fuori posto ed era tutto grigio e azzurro di giugno e di Genova.

Le magie delle nuvole di novembre

Questa è la stagione del tempo mutevole, delle serate più brevi, delle variazioni rapide e improvvise, degli incanti da cogliere nel labile spazio di qualche attimo che poi svanisce.
E l’altro giorno sull’orizzonte si stagliava una nuvola leggera e soffice, armoniosa come una bella musica e lieve come una trina delicata.

E poi, tutto ad un tratto, la nuvola aggraziata ha preso a trasformarsi e nell’azzurro genovese è apparso un minaccioso dragone.
Io non sono tanto incline a vedere forme immaginarie nelle nuvole ma in questo caso, oh, era evidentissimo!

Il grande dragone sovrastava così il porto della Superba.

E là è rimasto, sembrava quasi che avanzasse facendosi sempre più temibile.

Poi, tutto è bene ciò che finisce bene, si dice così, no?
E infatti lentamente si è dissolto svanendo nel nulla e dopo qualche tempo altra leggerezza ha preso il suo posto in cielo.

E poi ancora è scesa la sera e l’azzurro si è coperto di nubi così trafitte dai raggi del sole.

Una bellezza d’autunno, di grigio e celeste e di evanescente argento.

Sono le magie delle nuvole di novembre, tra cielo e mare, in una sera di Genova.

Diverse sfumature di bianco

E poi diverse sfumature di bianco e di estate in Val Trebbia e di rose che dondolano nell’aria tiepida contro il cielo limpido.

Mentre il vento sospinge il bucato in una danza gentile.

Bianco di gigli, simbolo assoluto di purezza.

Bianco di teneri petali sui quali si posa la farfalla leggera.

Diverse sfumature di questo candore di margherite assetate di luce che si aprono al sole.

E ancora bianco di luce abbacinante che inonda nobili fiori odorosi.

Bianco lucidato da brezza fresca, bianco di lenzuola e profumo di Sapone di Marsiglia.

Bianco di nuvole lievi che attraversano il cielo e bianco di rose, candide e meravigliose in un giorno d’estate a Fontanigorda.