L’amore che doma la forza di Santo Varni

L’amore che doma la forza è la rappresentazione della grazia, l’amore ha così i tratti infantili di un tenero putto impertinente con il visetto incorniciato da morbidi boccoli.

Nel marmo, in un perfetto gioco di proporzioni, è così effigiato l’inesorabile amore.

Con la sua grazia suadente e gentile.

Il fiero leone che personifica la forza è totalmente piegato e reso inoffensivo dalla potenza dell’amore.

L’amore che doma la forza è una magnifica scultura di Santo Varni realizzata tra il 1858 e il 1865, l’opera è esposta negli spazi della Galleria di Arte Moderna di Nervi.

Ai piedi del dolcissimo amore è scolpito il nome del committente della scultura e l’autore dell’opera, si leggono infatti le seguenti parole: “Per commissione di S.A.R. il principe Odone di Savoia S.Varni genovese MDCCCLVIII”.
La scultura venne venne poi donata alla città di Genova da Re Vittorio Emanuele II nel 1866.

È dispettoso il piccolo putto, un tempo tra le dita reggeva una freccia con la quale tormentava il leone.
Un tralcio di tenera edera cade poi sulla sua gamba.

L’amore ha una potenza ineluttabile, con la sua infantile fragilità sottomette il possente felino.

E ha modi giocosi, leggeri, nella sua infantile innocenza.

Così trionfa, con la sua purezza, il dolce amore che doma la forza.