Con il cappottino bianco

Eccola qui con il cappottino bianco, caldo e morbido con i bottoni grandi e il colletto ampio.
Le manine aperte e gli occhi spalancati.

E l’espressione ingenua e stupita dipinta sul visetto.
Il nasino all’insù, una testolina di riccioli e una cuffietta chiara tutta nastrini e fiocchetti.

E le ghette bianche chiuse dai bottoncini.

In piedi su una panchina, forse a Villetta Di Negro o in qualche altro luogo che fu scenario dei suoi giochi d’infanzia.
Con il cappottino bianco e tutta la vita davanti.

Innamorarsi alla fermata dell’autobus

Ci sono novità e piccole migliorie alla cara, vecchia fermata dell’autobus già tante volte protagonista su queste pagine.
Infatti, come si può notare, oltre alla panchina di ordinanza è comparsa una seggiolina bianca, non si finisce mai di stupirsi a questa fermata dell’autobus!
Inoltre, in queste sere di primavera, a volte tornando a casa vedo alla fermata un ragazzo e una ragazza.
Sono molto giovani e credo anche molto innamorati, stanno vicini, chiacchierano tra di loro.
Abiteranno nelle vicinanze, immagino.
Saranno studenti, presumo.
Così magari passano il pomeriggio a studiare e poi si incontrano lì, prima di cena.
E si salutano, si augurano la buonanotte e il giorno dopo si rivedranno.
A volte succedono cose belle alla fermata dell’autobus.
Si finisce persino per innamorarsi, a volte.

Fine d’anno alla fermata dell’autobus

E rieccoci ancora alla cara, vecchia fermata dell’autobus.
L’ultima volta ci eravamo lasciati così, con la panchina appositamente posizionata per l’agio degli utenti.
E in passato, come i miei affezionati lettori ricorderanno, a quella fermata dell’autobus abbiamo avuto modo di trovare i più disparati arredi: poltroncine e sedie da giardino, un tavolino e cose per i più piccini, qui trovate l’ultimo riepilogo con tutte le variazioni sul tema a partire dal lontano 2013.
Adesso, con l’approssimarsi delle feste, si vede che qualcuno deve aver pensato che da queste parti potrebbe esserci un certo affollamento, magari per il brindisi, no?
E così ecco che è stata aggiunta una bella sedia per un comodo fine d’anno alla fermata dell’autobus.

Sorpresa di primavera alla fermata dell’autobus

La stagione nuova porta una sorpresa anche alla leggendaria fermata dell’autobus che in passato è stata tante volte protagonista sulle pagine di questo blog.
E infatti dopo anni di sedie improvvisate e di poltroncine da salotto, di arredi da giardino e da cucina, di sgabelli, di sedie da ufficio e molto altro ancora, all’improvviso ecco la svolta: una panchina.
Sì, una panchina regolamentare e messa lì per l’agio di coloro che attendono fiduciosi il piccolo autobus che va su e giù per Via Piaggio.
Non so da quanto tempo sia stata lì collocata ma l’altro giorno passavo e l’ho vista.
Che stupore, una panchina!
E penso che gli abitanti della zona siano soddisfatti.
Chissà se poi ci saranno ulteriori abbellimenti: se dovesse capitare, ormai lo sapete, non mancherò di aggiornarvi!

Una panchina nel bosco

È una panchina nel bosco, sotto l’ombra confortevole degli alberi.
È una panchina per godere il fresco, per immergersi nella lettura di un romanzo appassionante, è una panchina per mangiare il gelato oppure un bel ghiacciolo.
Ed è una panchina per riposarsi, per mettersi seduti con le gambe a penzoloni, è una panchina per grandi e piccini.
Ed è una panchina per genitori che portano i bambini sui giochi, qui al Bosco delle Fate, ma è anche una panchina perfetta per chiunque voglia fermarsi a fare quattro chiacchiere in tranquillità.
È una panchina nel bosco, in una fantastica quiete, in questi giorni d’estate a Fontanigorda.

Nuove pulizie di primavera alla fermata dell’autobus

Ed è tempo di pulizie di primavera alla fermata dell’autobus!
Come ben sanno i miei fedeli lettori, qui nel mio quartiere c’è una piccola e gradevole fermata dell’autobus resa più confortevole da certi affabili cittadini che ne curano con costanza gli arredi.
Ecco come la troviamo adesso: con una comoda panchina e una sedia colorata.

Questa questione, però dura da anni e anni e periodicamente ripropongo un riassunto delle puntate precedenti: andiamo così al 2013.

Balziamo poi nel 2015.

Si aggiunse, poco dopo questo tavolino.

Nuove sedie furono là collocate nel 2016.

Nel 2017 fu poi la volta di un passeggino.

Un certo stile improntò l’anno 2018.

E nella calda si pensò anche ai più piccini.

In autunno si cambiò ancora.

E a novembre ancor di più.

Venne il 2019 ed ecco nuove sedie ancora.

In primavera poi trovarono posto a sedere le care amiche Els e Irene.

Rimasero queste tonalità di grigio.

E poi ne se aggiunsero altre.

A Febbraio 2020 trovai una scatola di musicassette su una sedia da ufficio.

In estate si aggiunsero due sedie da giardino.

E poi fu la volta di un bel quadretto.

Ad aprile 2021 ecco spuntare una scopa.

E poi è arrivato un pouff.

E a maggio di quell’anno trovai una specie di scaffaletto.

Venne poi settembre 2021 ed ecco comparire un tavolino, una sedia e riviste e libretti per svagarsi un po’ nell’attesa!

In ottobre accanto alla sedia trovai un gioco per i più piccini.

A Gennaio 2022 ecco invece un tavolino.

E poco tempo dopo ecco anche una seggiolina da campeggio.

A maggio del 2022 ecco infine una comoda e ampia panchina.

Ora, in questo scorcio di stagione che sboccia, è tempo di pulizie di primavera.
L’albero dietro è stato potato, il sole splende, l’aria è fresca e la fermata dell’autobus e in ordine e bene attrezzata per accogliere gli utenti del piccolo autobus che sfreccia su e giù per queste strade.
E allora, cari amici, buona attesa e buon viaggio a tutti!

Una panchina alla fermata dell’autobus

Il tempo scorre e scorre via la bella primavera, si corre veloci verso la bella estate.
E così tutto cambia, alla nostra ormai celebre fermata dell’autobus nel mio quartiere, questa storia ormai va avanti da anni e anni e come al solito mi sorprende trovare alla fermata nuovi arredi.
L’ultima volta ci vidi un tavolino e una sedia da campeggio, adesso invece ecco una fantastica novità: addirittura una panchina, un risvolto inaspettato che ha stupito anche me!
Del resto è tempo di gite, si va in giro in compagnia ed è bello che ci sia posto per tutti, quando si sta lì ad aspettare il piccolo autobus che percorre queste vie.
E così ecco qua una panchina alla fermata dell’autobus: sia io che voi, però, ben sappiamo che questa vicenda continuerà e allora appuntamento alla prossima puntata, chissà cosa accadrà!