Queste sono cose di Rezzoaglio vedute qualche tempo fa in questa nota e apprezzata località della Val d’Aveto.
Tra il verde e la frescura, in un giorno d’estate.
È accogliente e gradevole Rezzoaglio, paesino lindo sotto il cielo blu.
Quel giorno a Rezzoaglio ho attraversato un ponte antico sotto il quale scorre l’Aveto.
E così lo si scorge, tra il fitto verde degli alberi.
I passi sul ponte, il canto dell’acqua.
Il sole che scalda le pietre, le foglie, i rami protesi.
E oltre, il prato, il fieno e la quiete.
L’armonia frutto del lavoro e delle fatiche degli uomini.
Il profumo del fieno, uno dei più deliziosi aromi estivi.
E ancora il ponte.
E la piccola edicola.
E il panorama in lontananza.
Sono molte le cose buone e belle di Rezzoaglio: qui si trova il Caseificio Val d’Aveto celebre per le sue delizie.
E fa parte di questo comune l’incantevole Lago delle Lame con la sua atmosfera fatata.
Questa visita a Rezzoaglio mi ha regalato poi una gradita sorpresa.
Stavo ammirando la Chiesa parrocchiale che al suo interno riluce di oro.
Sul muro laterale è affissa una lapide ai caduti in guerra, osservandola con attenzione mi è parso di riconoscere lo stile di un celebre artista nella drammatica bellezza del viso del soldato ritratto con la bandiera come sfondo.
Non mi sbagliavo, infatti la scultura è opera di Federico Bringiotti, talentuoso artista del quale ho scritto più volte a proposito delle sue magnifiche opere collocate al Cimitero Monumentale di Staglieno.
La sua arte è arrivata qui, tra i monti della Val d’Aveto.
Qui dove l’acqua è fresca e rigenerante.
A Rezzoaglio, dove sui prati riposa il il fieno caldo di sole.









































