E a volte, inaspettatamente, il passato ritorna a svelarsi, ancora.
Il passato si sa svelare in un’architettura che ancora affascina, nella bellezza di una raffinata decorazione, nelle tracce del secolo trascorso o di tempi più distanti e anche in certe semplici particolarità non più proprie della nostra epoca.
L’altro giorno passavo in Via Trebisonda e, giunta nel tratto che poi conduce al mercato di Piazza Scio, con mia grande gioia mi sono imbattuta in una vecchia targa stradale: il disegno sul marmo rimanda ad tempo diverso dal nostro.
Una piccola, preziosa traccia che si è così salvata e conservata: la mano che indica veniva usata sui vecchi quotidiani per attirare l’attenzione dei lettori su una specifica rubrica o su una notizia di rilievo.
A quanto pare veniva anche adottata per certe targhe stradali, ne scrissi già diverso tempo fa in questo post dove vedrete altri miei fortunati ritrovamenti.
La nostra Genova non finisce mai di sorprendere e invita tutti a scoprirla, ad osservarla con curiosità, a non essere distratti e ad avere sempre uno sguardo attento per le grandi e per le piccole cose.
E a seguire le indicazioni come è capitato a me in Via Trebisonda.
