Questi sono gli auguri di Vincenzino, arrivano da un altro secolo con infinita tenerezza.
Vincenzino è un piccoletto con i capelli biondi, la frangetta, gli occhi blu spalancati sul mondo.
E sorride, tutto felice ed emozionato.
Con la manina si tiene saldamente allo schienale della sedia perché insomma, non si sa mai, meglio esser sicuri!
Gli auguri di questo bimbetto sono scritti sul retro della fotografia, una garbata calligrafia ha lasciato le seguenti parole:
Vincenzino a 13 mesi
invia a mezzo e insieme ai genitori tanti Auguri di Buone Feste Natalizie e di un felicissimo Capo d’Anno a tutti i grandi e piccoli cugini sperando di unirsi a loro nell’allegria e nelle azioni della vita, sotto la grazia e protezione del Signore e Bambino Gesù.
Genova, addì 23 Dicembre 1920
Seguono poi i nomi dei destinatari di questi affettuosi auguri.
Lui, Vincenzino, se ne sta ritto in piedi sulla sedia nello studio del fotografo Giauni e porta le calzette bianche, la vestina e una catenina con due ciondolini.
Il destino era ancora tutto da scrivere, con i suoi insondabili misteri.
Però lui si reggeva forte alla sedia, pronto a resistere a qualunque incertezza.
Era il Natale del 1920, il Natale del piccolo Vincenzino: 13 mesi e tutta la vita davanti.




