Questa è una storia di mare e di avventure, una storia di pirati e di peripezie a bordo di velieri, che navigano per i mari sospinti dalla forza del vento.
E’ un giorno di ottobre del 1763, nel porto di Genova.
Un veliero, il San Francesco da Paola, salpa alla volta di Cadice.
La nave ha a bordo più di duecento uomini e viaggia con scopi commerciali, ma le acque del mare sono pericolose, concreto è il rischio di cadere vittime di predoni.
Così la San Francesco è armata, per difendersi si avvale della potenza di 32 cannoni.
Al comando c’è un genovese, il suo nome è Domenico Castellino.
Spiegano le vele, ma dopo pochi giorni, al largo dell’isola di Ibiza, l’equipaggio della San Francesco intravede una minaccia all’orizzonte, cinque sciabecchi e una fregata di pirati che minacciosi avanzano verso il vascello genovese.
I predoni del mare sono armati fino ai denti e dispongono di ben 146 cannoni.
Castellino, tuttavia, non si lascia intimidire.
Intuisce che, se c’è una possibilità, questa risiede nell’attaccare le navi nemiche prima che queste abbiano l’opportunità di accostarsi una all’altra, formando così una flotta difficile da sconfiggere.
Il tempo è dalla sua parte, ogni sciabecco naviga a una certa distanza dagli altri.
Castellino non esita e dà ordine di fare fuoco.
Partono dei colpi di cannone che vanno a colpire le vele e gli scafi dei primi due sciabecchi, che vengono messi subito fuori uso. Nel frattempo si avvicina una terza imbarcazione, i nemici tentano l’arrembaggio, ma i genovesi, ingagliarditi dai primi esiti del combattimento, resistono strenuamente respingendo l’attacco.
A bordo dello sciabecchi nemici la situazione è drammatica, i pirati sono stupefatti, le loro navi, distrutte dalle cannonate sparate dalla San Francesco da Paola, una ad una indietreggiano, riparando in tutta fretta in Algeri, dei 2000 uomini di equipaggio ne restano circa due terzi, molti sono i morti e altrettanti i feriti.

Anche tra genovesi si annoverano delle perdite ma tuttavia, da vincitori, sbarcano ad Ibiza.
L”isola di Ibiza, grata a Castellino per aver liberato l’arcipelago dai quei temibili pirati, dedicò al capitano genovese una targa ed una piazza, commemorando così le sue gesta gloriose.
La città di Genova, invece, iscrisse il suo nome nel libro d’oro della nobiltà.
Un poeta genovese, Stefano de Franchi, per celebrare l’impresa del suo concittadino, scrisse un poema in dialetto e giù, nei caruggi, il popolo orgoglioso di Zena mandò a memoria quei versi che risuonarono per le strade e per piazze per molti, molti anni.
Il vecchio lupo di mare, l’astuto comandante Castellino, si sdebitò con il poeta regalandogli un pappagallo, al quale verrà subito insegnato a ripetere: “Viva, viva Castellino!”
Ma la fama delle sue gesta superò i confini di quel mare che con così grande abilità il Castellino sapeva solcare e persino un poeta spagnolo, Jouan Augustin Raimondo el Fuen, dedicò a lui alcuni suoi versi.
Non sono mai stata ad Ibiza, c’è troppa confusione per me.
Chissà se ancora ci sono quella targa e quella piazza!
Un giorno, al timone del suo veliero, sbarcò su quelle spiagge il comandante Domenico Castellino, genovese, valoroso uomo di mare, che non conobbe mai esitazioni.
Dovresti andarci a Ibiza, ovviamente non in alta stagione. Ci sono posti meravigliosi, e il mare ha dei colori spettacolari. Io ho alloggiato a San Antoni e mi è costato veramente pochissimo.. era Aprile e ha piovuto un po’, ma nei giorni di sole si stava da dio! E’ un’ottima meta per una gitarella rilassante a basso prezzo.. ma solo fino a inizio giugno!
Ecco, forse fuori stagione potrebbe piacermi…
sei una grande… davvero
Ma grazie :-)!
ma prego
😉
no mi correggo… ami baricco quindi una quasi grande…:)..
Ognuno ha le sue debolezze!
Ogni volta che leggo di navi e di comandanti, anche in storie belle che parlano di uomini valorosi, mi torna in mente sempre Quel comandante e Quella nave, penso che sarà così ancora per un po’.
Anche per me Ibiza ha troppa movida per essere di mio gradimento, quindi l’ho sempre scartata come meta di viaggio, ma non ti nego che adesso mi è venuta quasi voglia di andarci. Che dici, ci andiamo insieme, pappagallo in spalla? Il nostro però dice “Viva, viva Miss Fletcher!” e “Viva, viva Claudiappì!” 😉
Anche a me viene sempre in mente quel comandante, che ci vuoi fare!
Riguardo ad Ibiza, che idea grandiosa! Partiamo pappagallo in spalla 🙂
Ma che meraviglia!
Che bella storia Miss e che bello il veliero, lo conosco! Le storie di comandanti e lupi di mare hanno sempre un fascino particolare missorellina e parlando di Genova non puoi non raccontarle… bravissima.
Anche a me piacciono le storie di pirati!
Un altro eroe ed una nuova appassionante storia che ci narri…. e pensavo all’assonanza Castellino/Schettino. Peccato non poter dire per entrambi “Capitani Coraggiosi!”
Un baciotto e buon fine settimana dal Regno delle Nevi
(che te lo dico a fa che ha ripreso a nevicà?) 🙂
Susanna
Anche a te è venuto in mente quel paragone, eh?
Mi associo all’Ibiza in bassa stagione, non riuscirei mai a sopportare il caos che regna in piena estate. Chissà…forse se fosse sbarcato ai giorni nostri gli avrebbero intitolato una discoteca 😉 baci Miss
Una discoteca? Uhm, è possibile!
Anche oggi un’impresa avvincente di genovesi raccontata meravigliosamente, sei un mito!
Sono stata ad Ibiza da ragazzina (mooolti anni fa) e purtroppo non ricordo la piazza dedicata al capitano Castellino, ti assicurò però che Ibiza e le altre isole Baleari meritano una visita, soprattutto Formentera con le sue splendide spiagge. Riguardo al caos basta non andare in centro le sere d’estate….
bacioni e buon sabato.
Finirò per andarci, mi state convincendo! Ovviamente mi aggirerò per Ibiza in cerca della targa e della piazza…avevi dei dubbi?
Bacione!
Oooooooooh! I pirati di Ibiza! 😀 Beh… detta così sembra il nome di un night… tu la racconti molto meglio! 😉
Magari esiste un locale con quel nome, chissà!
Tesoro, avercene di pirati così. Solo principi azzurri che bacia addormentate, tutti scemi.
Sono meglio i topini canterini di Cenni.
Bacini.
Eh, cara Bella, non ci sono più i pirati di una volta!
Ciao Miss, ho visto il tuo commento al mio ultimo articolo ma in realtà, non so come, è finito in rete prima che lo completassi… No comment sulle mie abilità di blogger… Vedrò cosa posso fare per sistemare le cose e se per caso facessi sparire anche il tuo commento scusami in anticipo.
Ho avuto un’anteprima, allora, che privilegio 🙂 Tranquilla Viviana, capita…tornerò a commentare quando lo ripubblicherai!
Castellino, mi pare avere in comune con Schettino soltanto la desinenza. 😀
In effetti non vedo altre similitudini…
Che bella storia! Grazie miss!
Grazie a te, Chiara!
Miss, capitano, davvero, coraggioso, il Castellino!… vero che verrebbe voglia di riesumarlo per disperdere certe movide?… nel post del 2012 specifichi di non esserci mai stata, ma poi sei mai partita, pappagallo in spalla, per Ibiza?
Eh no, resta una meta ancora da scoprire, caro Sergio. Buongiorno a te.