Oggi desidero segnalarvi una bella iniziativa che è divenuta realtà sul web.
Riguarda il Cimitero di Staglieno, un luogo ricco di storia e di statue di grande valore artistico, camminare per i suoi viali è come viaggiare nel tempo.
E accanto a voi, centinaia di vite passate, sguardi, gesti, sorrisi.
Un mondo, un patrimonio da conservare.
La tutela di questi Monumenti è fondamentale, alcuni meritevoli volontari si impegnano in prima persona affinché questo luogo magico e tanto speciale non cada vittima dell’incuria e dell’abbandono, a beneficio della nostra città e di quanti vengono in visita al Cimitero Monumentale di Staglieno.
Vennero a visitare Staglieno i più famosi scrittori, Nietzsche, Maupassant, Twain.
Lo scrittore americano camminò lungo i porticati, ammirando le statue, da lui definite cariche di grazia e bellezza, come scriverà nel suo The Innocents abroad:
Sono nuove e candide come la neve.
Ogni sagoma è perfetta, ogni tratto del tutto privo di mutilazioni, difetti e pecche.
Lo scrittore Evelyn Waugh, ugualmente ammaliato, scriverà di Staglieno nel suo A tourist in Africa.
E narrerà degli angeli, delle statue dei ricchi genovesi, dei drappi degli abiti, delle crinoline e delle piume, degli scialli e delle marsine dei gentiluomini.
Molti sono i personaggi illustri sepolti a Staglieno.
E’ sepolto qui Giuseppe Mazzini, e accanto a lui molti rappresentanti del nostro Risorgimento.
Trovate qui la tomba del fotografo Alfred Noack, che tante volte ritrasse la nostra bella Liguria.
E nel cimitero degli inglesi riposa Mary Lloyd, la sfortunata moglie di Oscar Wilde.
Quando Oscar venne a Genova, per omaggiare la tomba di lei, trovò una lapide che recitava testualmente: Constance Mary, figlia di Horace Lloyd, Q.C.
Il nome del suo celebre marito non era nemmeno citato, una grande amarezza per Oscar, come se lui non fosse neppure mai esistito.
In seguito venne aggiunta la dicitura che oggi tutti possono leggere, Wife of Oscar Wilde.
Quante storie, quanti misteri a Staglieno!
Alcuni le conoscono nel dettaglio, perché in quel cimitero hanno prestato per lungo tempo la loro opera di volontari.
E’ a uno di loro, il Signor Eugenio Terzo, che si deve la nascita del sito Per Staglieno, collegato ad una O.N.L.U.S. che ha come scopo primario la tutela e la conservazione delle opere d’arte del Cimitero Monumentale di Genova, cliccando qui potrete accedere alla homepage e trovare approfondimenti di pregio riguardo a Staglieno.
Mi onoro di avere Eugenio tra i lettori di questo blog e i suoi contributi sono sempre particolari, lui conosce la storia di Genova in profondità ed ogni volta che lascia un commento su queste pagine scrive una curiosità o un aneddoto, le sue sono sempre parole preziose!
Riguardo a Staglieno, poi, credo che lui sia uno dei massimi conoscitori del luogo e delle sue opere, conosce ogni pietra, ogni monumento, ogni vicenda degna di essere narrata.
Sul sito troverete un forum, al quale contribuisce un altro amico, un maestro dell’obiettivo, il fotografo Enrico Pelos autore di un libro, Passeggiate a Levante, all’interno del quale troverete un capitolo dedicato a Staglieno, con un itinerario che vi guiderà attraverso le tombe più suggestive.
Enrico è un grande fotografo, se andrete sul suo sito potrete ammirare i suoi paesaggi di montagna, i panorami di Liguria, le immagini dei fiori e degli animali.
Troverete anche una sezione su Staglieno, e in quegli scatti scoprirete una magia, è uno sguardo di artista a posarsi su quelle tombe.
Chiunque fosse interessato a conoscere l’arte e la grandezza racchiusa nel cimitero di Staglieno, visiti le pagine di Eugenio e di Enrico, sono due amici, persone che sanno raccontare e guardare, un giorno mi piacerebbe camminare per quei viali insieme a loro.
Io leggo e imparo da loro, è una grande ricchezza questa.
Vi lascio con uno splendido scatto di Enrico, un’immagine che è un visione.
Una chitarra, le rose bianche, un mazzo di calle.
La chitarra di Fabrizio De André, là dove lui riposa, a Staglieno.
(Fotografia di Enrico Pelos)




Staglieno è tutt’altro che un cimitero, è un posto pieno di vita. Ho letto spesso i commenti di Eugenio e riesce sempre ad aggiungere qualcosa ai tuoi già dettagliatissimi articoli. Buon sabato!
Hai ragione, Eugenio sa un sacco di cose, è una guida impagabile alla scoperta di Zena.
Buon sabato cara Viv!
Mamma mia, trovo la tomba della prima foto molto commovente.
Stefy
Ce ne sono molte come quella, tutte opere d’arte da proteggere e tutelare.
Un abbraccio.
Sto facendo leggere i tuoi post (e con che soddisfazione quello della chiesa di Boccadasse) ad una mia amica. Vuole assolutamente che la porti a Genova. Ma vorrebbe fare una visita di soli due giorni. Un po’ pochini vero x la nostra città! Staglieno da solo richiede un sacco di tempo. Vedremo. Buona domenica Miss.
Graziella, ringrazia la tua amica, sono contenta che queste pagine le abbiano fatto venire il desiderio di vedere la nostra Zena.
Magari si inizia con due giorni e poi si torna, no?
Buona domenica a te!
Uh, proprio una bella idea, quella di creare un’associazione per tutelare Staglieno. Avevi scritto un altro post, a riguardo, un post che ho adorato perché adoro questi luoghi, che per me non sono sacri perché io non sono credente, ma insomma, sono estremamente affascinanti.
Hai ragione Claudia, c’è un fascino grande in questi luoghi, indipendentemente dalla fede.
E questa associazione merita di essere conosciuta, fanno grandi cose!
Ciao Miss
Molte grazie per le belle parole e per il post molto interessante come sempre. Per la mia foto della chitarra di Fabrizio hai scritto bene è proprio una “visione” che ho avuto (non è un fotomontaggio o un trucco a computer…)…
Ciao Enrico,
sono contenta che tu abbia apprezzato e ti ringrazio tanto per avermi consentito di pubblicare la tua fotografia.
Sai, non sapevo quale scegliere, sono tutte così speciali, ognuna regala un’emozione.
Ma poi mi sono soffermata sulla chitarra, la chitarra di Fabrizio e su quella che è davvero una visione.
La chitarra e la sua musica, che ancora sono tra noi.
grazie della bella notizia. spero
che Staglieno diventi una tappa obbligata per il turismo di genova. straordinario “cantiere di sogni, storie, vite”. sono anni che vorrei scriverne in poesia. un lungo viaggio per frammenti. ar
E’ una bella notizia, vero?
Come tu dici, Staglieno merita una visita.
E’ vasto, immenso ma non dovrebbe mai mancare nell’itinerario del turista che arriva nella Superba.
Si lascia quel cimitero con un’immensa ricchezza negli occhi.
Un articolo interessante, Staglieno è un luogo magico.
Vi segnalo una pagina del mio sito nella quale ho raccolto alcune immagini tratte da un mio progetto pubblicato dalla rivista americana LensWorks nel 2010: http://www.marcomaroccolo.com/p12195775
Ciao Marco, benvenuto!
Ho dato uno sguardo alle tue splendide fotografie, sei davvero bravo, complimenti!
Tornerò a soffermarmi più a lungo sui tuoi scatti, davvero affascinanti!
A presto!
Molto interessante sono anche io un un’ammiratrice di questi capolavori artistici!
Grazie Rita, benvenuta tra queste pagine!
uh! Io quando vado da qualche parte una delle cose principali che visito sono proprio i cimiteri. Mi piace vedere se anche negli altri paesi tutti coloro che sono sepolti hanno lasciato nello straziante dolore i familiari oppure se erano santissime persone.
Mi piacciono quelli semplici di montagna, oppure quelli che ho visto in francia, una semplice pietra. Come il cimitero di gerusalemme.
Nelle nostra città invece, si vuole proseguire lo sfarzo anche dopo la morte.
A me piacciono anche tanto i cimiteri inglesi, anche quelli con semplici pietre…sulle lapidi tutti sono santissime persone, Pani, è sempre così!
Davvero, dovresti pubblicare una guida su Genova! 🙂
Eh, ma grazie 🙂
affascinantissimo questo post! finalmente qualcuno che mi capisce! gli amici in genere mi prendono in giro perchè non so resistere al fascino dei piccoli cimiteri, soprattutto quelli un pò abbandonati e “creepy” come direbbero gli inglesi;mi dicono che sono fissata! e invece sono luoghi pieni di fascino decadente. buon week-end miss!
Grazie cara! Anche a me è capitato di incontrare persone che ironizzano sulla mia propensione a visitare i cimiteri, cosa che faccio sempre, in ogni luogo, non solo a Genova. Beh, hanno un fascino indiscusso i cimiteri, peccato che non tutti sappiano coglierlo, non siamo fortunate!
Un bacino e buon weekend a te!
Ho già avuto la fortuna di godere di altre belle immagini che ci hai donato, riprese nel cimitero di Staglieno, Miss Fletcher ed ogni volta ne hai di nuove e sorprendenti.
Si entra in punta di piedi e con rispettoso ossequio si ascolta…. parla anche la chitarra di Fabrizio, splendida visione di Enrico.
Buona domenica
Susanna
Su Staglieno si potrebbe scrivere infinite volte, mostrare sempre statue diverse, con la certezza che chi osserva rimarrà sempre ugualmente ammirato.
E quella vsione di Enrico è davvero da brivido, mi ha colpito molto questa fotografia.
Buona domenica a te, Susanna!
Dear Miss Fletcher,
grazie di averci messi a conoscenza del sito di Eugenio e delle fotografie di Enrico, puoi scommettere su una mia molto prossima visita a entrambi.
E grazie di aver scelto quella foto della chitarra di Fabrizio De André per concludere il tuo post.
Fabio – Zeneize since 1965. Dormono, dormono sulla collina.
Eugenio già lo conosci, dai commenti che lascia sul mio blog, ed Enrico sarà una piacevole scoperta, vai a vedere le sue fotografie, sono sicura che ti piaceranno. Ciao Fabio.
Miss mia, non mi avevi ancora detto dei personaggi famosi! La tomba della moglie di Wilde e quella scritta aggiunta dopo mi ha fatto molta tenerezza. Lo sai vero che è la tua prima visita guidata questa per quando verrò a Genova vero? Ascolta, la tomba di Fabrizio de Andrè, è possibile vederla? Non mi ricordo che tu l’abbia postata o si? Ne hai postate talmente tante! Se è così ti chiedo scusa. Un bacione.
A Staglieno ci sono tantissime tombe di persone famose, se ne potrebbe scrivere ogni giorno.
E su Fabrizio ti ricordi bene, la foto non l’ho mai postata, ora grazie ad Enrico c’è questa immagine davvero meravigliosa.
Certo che ci andremo insieme, quando vuoi!
Un bacino a te!
20′ per arrivare alla tomba del babbo della mia tata. un labirinto per certi aspetti. ogni passo era una sorpresa, non ci credevo. stagén e’ un luogo strano di sensazioni e di emozioni pur essendo un camposanto.
cya, happy rainy sunday
Hai ragione certe tombe poi è difficile trovarle, se non sai precisamente dove si trovino rischi di girare per ore!
Sì, piove, piove! Buona domenica!
Grazie Miss Fletcher, delle tue parole, spero che il sito su Staglieno possa diventare una tappa importante anche per gli amici che seguono questo bel forum.
Mercoledì 18 aprile alle 10,30 a Genova nel salone da ballo di palazzo Reale ci sarà una conferenza su Staglieno, organizzata dal comune di Genova, e un’occasione importante per chi fosse interessato.
Se riesco ci sarò anch’io.
Eugenio
Eugenio, grazie a te per quello che fai e per essere sempre presente sul mio blog, con i tuoi aneddoti e le tue perle, è sempre un piacere leggerti.
E il forum è realizzato molto bene, mi sembrava giusto riservargli uno spazio tra queste pagine.
Magari potessi venire alla conferenza, per il lavoro mi è impossibile!
Un giorno o l’altro però devi portarmi a fare un tour a Staglieno, tra le tante tombe che tu ben conosci.
Buona domenica Eugenio!
sarebbe bello che i contenuti della conferenza del palazzo reale fossero in seguito disponibili. un articolo? un reportage? ar
Eh, se potessi andarci lo farei…speriamo che provveda qualcuno, magari lo stesso Eugenio.
Ciao !
Sono anche io un estimatore del cimitero di staglieno…
Purtroppo non sono mai riuscito a trovare la tomba della moglie di Oscar Wilde…potresti dirmi gentilmente dove si trova?
Ci provo! E in basso, al cimitero degli inglesi.
Non so come si chiami il Viale, ma vi si accede passando di fronte all’uficio informazioni, al quale puoi chiedere di indirizzarti.
Devi salire un po’, non tanto poi alla tua sinistra la vedi…mi rendo conto che come spiegazione forse non è tanto esplicativa, spero che tu la trovi..
Carissima,
sempre complimente per i tuoi racconti che leggo con piacere.
Al riguardo di Staglieno sto effettuando degli studi su alcune inquadrature e sculture di rara bellezza presenti nel comlesso monumentale , l’utima che ho fatto la potrai vedere qui… http://www.flickr.com/photos/nedualismineregole/7115591199/ a presto!
L’Angelo di Monteverde, una delle statue più belle che ci siano.
Grazie per le tue belle parole, complimenti a te per la foto, è di grande effetto!
Buona serata!
beh non mi dispiacerebbe se Miss Fletcher a questo punto organizzasse un meeting di artisti per celebrare staglieno. sarebbe un’iniziativa che aiuterebbe a far conoscere questa straordinaria città delle ombre…
Sai che è una bellissima idea? Bisognerebbe pensarci seriamente!
Buona serata Alessadro!
Grazie Miss Fletcher! sopratutto ai tuoi scritti sempre piacevolissimi , io sono artista ma se per caso doveste qualcosa di fortgrafico non mancare di contattarmi , anzi, se hai paicere puoi lasciarmi una email / contatto dove necessito dirti alcune cose ( anche su S. Maria di castello) senza “disturbare” qui ti ringrazio anticipatamente
scusa mi è scappato un “refuso psicologico” dove scrivo “io sono artista” leggasi: io NON sono artista 😉 grazie!
Grazie a te, sei sempre gentile!
Ti ho scritto!
ciao miss,
vorrei segnalarti questi reading poetici “liguri” (magari l’hai già fatto) al porto antico di Genova organizzati dall’amico Massimo Morasso, io sarò lì gioved sera:
Il passaggio di Enea. Incontri sulla poesia ligure all’inizio del XXI secolo.
Con Francesco Macciò, Massimo Maggiari, Alessandro Rivali, Angelo Tonelli.
A cura di Massimo Morasso per l’Associazione Maqroll
In collaborazione con il Circolo dei Viaggiatori nel Tempo –
Festival Internazionale di Poesia
il programma è qui http://www.muvita.it/wp-content/uploads/2012/06/10-ANNI-MUVITA-web.pdf
un caro saluto e complimenti come sempre
ar
Grazie Alessandro! Non sapevo nulla di questi incontri, ora mi leggo il link!
Un abbraccio e buona serata a te!