Tartago, l’ardesia e la pietra

Tartago, le case di pietra.
Quando sarete qui, vi sembrerà di viaggiare nel tempo.

La legna, la pietra, l’ardesia.
E un panorama che sorprende, per quanto è vero e caratteristico.

Questa è la magia di Tartago.
Il silenzio, l’atmosfera.

Un altro tempo, un’altra epoca.

Una chiesetta che svetta orgogliosa in cima a quella salita così duramente conquistata.

Un dipinto dai toni caldi, di terra e di pietra.

Ancora le ardesie, di dimensioni diverse ed irregolari.

La montagna, tra quei tetti.
A volte l’uomo non sa vivere in armonia con la natura, ma le case di Tartago sembrano essere state posate su questa cima da una mano celeste.

E si cammina per le stradine.

In ogni scorcio si coglie la perfezione della semplicità.

Un mondo fuori dal mondo, sconosciuto ai più.

Rustico, agreste, accogliente.

E ancora ardesie, ai piedi di un albero.

Si scende, nella pace di queste casette.

Tra muri di pietra, solidi e spessi.

Attraverso vicoletti, accanto a scalette.

Su ogni gradino una pianta, su ogni scalino la vita.

E poi si osserva, difficile non soprendersi e non rimanere affascinati.

Un tempo indefinito, lontanissimo e quieto.
Tempo di pietra, di ardesia e di fresco.

Di cielo e di superbe montagne.

Di terrazzini e di muretti.

Di suggestioni di un tempo antico.

Di una vallata  rigogliosa e verde, silente e incontaminata.

31 pensieri riguardo “Tartago, l’ardesia e la pietra

  1. Shhhh… in punta di piedi cara Miss Fletcher e sottovoce ti dico “Buon Ferrragosto”!
    Parlo piano per non turbare la quiete e la magia di questo splendido scenario quasi surreale.
    Ma è abitato da qualche anima? Sembrerebbe congelato nel tempo da qualche fata dispettosa o invidiosa di una bella principessa.
    Davvero meraviglioso! Avevi perfettamente ragione a preannunciarci grandi foto.
    Un baciotto Susanna

    1. Non so se in inverno ci abiti qualcuno, ma a quanto mi risulta in estate coloro che sono originari del posto tornato al paese, infatti c’erano parecchie macchine. E’ un posto incredibile, che vale tutta la strada che ho fatto per arrivarci.
      Buon ferragosto amica mia, un bacio grande!

  2. Sembra quasi un paese fantasma, incredibile che esistano ancora dei luoghi così. I suoi abitanti (pochi, immagino) saranno onorati per questo omaggio. Bacioni!

  3. Così m’immagino il povero Drogo, messo a presidio del deserto dei Tartari… il tempo scorre goccia a goccia, silenzioso e lento. Il sole sorge e tramonta instancabilmente sugli uomini rimasti a presidio dell’immensità del cielo…

      1. A volte so essere poetica… soprattutto quando i vicini di casa non intossicano col loro barbecue. Ore e ore di puzzo e nemmeno un tocchetto di salsiccia!

  4. Fantastico luogo pieno di meraviglie, ora vado ad informarmi dove si trova e cercherò di mettere in programma una gita da quelle parti!!!
    grazie di avercelo fatto conoscere

    1. E’ un posto bellissimo!
      Per arrivarci devi prendere la statale 45, superare Ottone e alla tua sinistra trovi il bivio per Tartago.
      Uno splendore! Un bacione cara!

  5. Miss ma che magnifico posto! Sembra un paesaggio della Normandia! Bellissimo! La pietra ha una storia incredibile soprattutto nella nostra Liguria ed è giusto esaltarla come hai fatto tu.

  6. e dire che io sono andata fino in Val d’Aosta per cercare case così particolari!!!! Buona vacanza Miss, e….abbasso i cinghiali!! ahahaha

  7. Miss, noto due cose: che la memoria incomincia a farmi cilecca e che mi è sempre più difficile trovare un tuo vecchio post che io non abbia già letto… sì, un micio sarebbe proprio stato la ciliegina sulla torta (il micio, seduto, naturalmente)…

    1. Sergio, son passati sette anni dalla pubblicazione del post e tre dal tuo primo commento, capisci bene che ti potrai anche dimenticare, ci mancherebbe. E sì un micio ci vorrebbe, chissà se nel frattempo qualcuno ha provveduto a portarcelo!

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