Ho in casa un curioso libretto, dal titolo Il tesoro delle famiglie, strenna per le figlie e madri di famiglia.
E’ una rara e moderna ristampa di un testo risalente all’epoca di Garibaldi, al 1861.
Vi si trova tutta una serie di consigli, ad uso e consumo della perfetta padrona di casa: ricette di cucina e precetti di igiene, consigli di economia domestica e proverbi di saggezza popolare.
Ora, io ritengo che far la casalinga sia un mestiere estremamente rischioso, non ci sono dubbi.
Ma sapete, io sono quella che solo a pronunciare “ferro da stiro” si è già scottata, sì io sì!
Ecco, quella è un’attività che decisamente non fa per me, già l’ho detto in passato, lo ribadisco, caso mai qualcuno si fosse distratto.
E quindi per me il Tesoro delle Famiglie è uno scrigno di consigli preziosi, altrochè!
Sta a vedere che riesco a imparare qualcosa!
E così me lo sono letto tutto, da cima a fondo.
E ci sono certi consigli, meno male che alcuni non ho bisogno di metterli in pratica.
Ad esempio, in caso di geloni dei fanciulli, bisogna fare una mistura con vari ingredienti, canfora, mandorle, farina di senape nera, uova. Un lavoraccio, credete a me!
E bisogna pure aggiungere dell’olibano in polvere, che a quanto ho capito dev’essere questa cosa qua, nessuno però mi dice dove caspita vado a comprarlo!
Ecco nel qual caso, che faccio? Ripeto, da queste parti di fanciulli con i geloni neanche l’ombra, ma eventualmente come mi attrezzo?
Ah, assai periglioso il mestiere di casalinga, ve lo assicuro.
E io come vi ho detto ho qualche problema con il ferro da stiro.
Bruciarsi è un attimo, concorderete.
E comunque le mura di casa possono nascondere insidie letali, credetemi, l’ho letto nel mio prezioso libretto.
Avete dei dubbi? Sentite qua:
Se mai avvenisse che si appiccasse fuoco alle vesti della donna, essa non perda il suo sangue freddo.
Ohibò, questa è un’eventualità che non avevo mai considerato!
Ansia.
Nel caso, attenersi alla lettera a ciò che suggerisce Il tesoro delle famiglie, ovvero raccogliere le vesti tra le mani per spegnere la fiamma.
Sì lo so, all’epoca indossavano gonne, sottogonne, grembiuli e quant’altro, ai nostri tempi è tutto cambiato, ma forse sarà il caso di prestare attenzione e tenere a mente certe preziose raccomandazioni rivolte alla perfetta padrona di casa:
non apra le porte o corra per le camere per non essere essa dalla fiamma stessa divorata.
Ecco, vi lascio con questa ameno quadretto domestico evocato dalla vivida fantasia dell’autore di Il tesoro delle famiglie.
Naturalmente, conclude suggerendo alla povera vittima di spegnere il fuoco con l’acqua.
Comunque, se per caso avevate dei dubbi, a questo punto sono certa che siano inequivocabilmente svaniti e no, non è il caso che vi spieghi perché sia da ritenersi periglioso il mestiere di casalinga.
Ohi ohi, avevo letto anche io che un tempo quando nelle case si usavano i camini era molto comune che le gonne delle signore prendessero fuoco a causa di qualche scintilla. Comunque anche ai nostri giorni i lavori di casa nascondono innumerevoli insidie e anche io ho una cicatrice da ferro da stiro, e una da forno e una da fornello, insonmma tu chiedi e io probabilmente ce l’ho…
Bacioni 😀
Tu? Non lo avrei mai detto! Sorella 🙂
Sarà meglio che io e te stiamo lontane dal camino, così, per cautela!
Fare la casalinga nasconde insidie fisiche e psichiche!!! Buona serata!
Giustissimo! Bacioni Elena!
Io lo so,é pericolosissimo. Per non parlare degli aspetti psicologici: si fa carico di tutte le tribolazioni della famiglia,eroica.
Anche questo, sì…oltre alla maledizione del ferro da stiro 🙁
Miss, scusa eh? Non per girare il coltello nella piaga ma…. fai prima a trovare 20 gr di Calendula e te la tieni in casa! E’ anche giusto un ottimo calmante e decongestionante! 😀
Ci avevo pensato pure io… Voi due viaggiate sempre di pari passo! 🙂
Grazie Stravy! No perchè sai…, io lo so che adesso arriva e borbotta ma tutti i torti non li ho!
Io non borbotto mai…umf.
Fai poco la spiritosa Viv, ora ci tocca raccogliere 40 gr di calendula! Comincia a ricamare un portafiori, ci serve!
Mi sono fatta troppe risate, tra massaie e calendula! Ricamo il cestino ma solo se trovo uno schema con le…calendule 🙂
La calendula? Per i geloni! Oh, caspita, e chi lo sapeva! Scusa però 20 gr per la salsa, 20 per i geloni quando finisco di raccogliere 🙁 ?
😀 Mi fai troppo ridere. Mi sa che devi trasferirti nel tuo paesello estivo vicino a un campo di Calendule! Comunque Miss, se proprio di ‘sta povera calendula non ne vuoi sapere, c’è sempre la Foille! 😀
Ecco, nel paesello estivo forse. Ma qui non ce la si fa! Ora poi la calendula penserà che c’è l’ho con lei, poveretta, vaglielo un po’ a spiegare che non è così. Che vita difficile!
Allora Miss, Calendula è un pò offesa, le ho promesso comunque che il prossimo anno, quando andrai di nuovo in vacanza non ti dimenticherai assolutamente di lei. Si è un pò rabbonita ma ora attende fiduciosa. Tu dille di si, mi raccomando!
Sarò molto diplomatica, promesso!
No si finisce mai di imparare! 😀
In fuga col vestito in fiamme…che immagine!
😆 per tacere del mobilio in legno massiccio!
E già!
E certo, può succedere ogni giorno che una casalinga prenda fuoco alle vesti! 😀 Oddio, quanto ho riso. Comunque anch’io sono una frana col ferro da stiro. Una volta, per stirare le camicie ho visto un tutorial su youtube. Magari se avessi avuto il libricino… 😉
Anch’io ho riso come una matta, Cla! Un tutorial? Ma è meraviglioso!!!! Sì in effetti forse ti serve il libricino! Pure a me!
O porca l’ochetta: immagino la casalinga su una pira, ma che riesce a restare calma e a mantenere il suo sangue freddo.
Forte sto manualetto.
Ho tre figli e non mi è mai successo di prendermi cura dei loro geloni. Sarò una madre degenere o i guanti hanno sempre funzionato? 🙂
Miss, un abbraccio
Susanna
Una vita d’inferno Susanna, meno male che siamo nate in questo secolo!
Bacioni!
Scherzate, scherzate… ma lo sapete quanti maglioni abbiamo bruciacchiato, mio marito ed io, a furia di sederci come gatti sul bordo del camino? Tra quelli e gli altri bruciati col ferro da stiro ora siamo una povera famiglia senza maglioni. Ci verranno i geloni…
Oh…i geloni! C’è sempre quella ricetta, eh? Mi hai fatto troppo ridere Barbara, grande!
Una volta trovai un libretto di economia domestica a casa di mia nonna.
Spettacolo! Era un inno verso l’autarchia della casalinga.
Che meraviglia!
Ti capisco bene, pure io odio stirare…non mi sono mai bruciato devo dire, ma stiro solo se proprio non posso farne a meno!
Casalingo io no, ma ogni tanto ci può stare! Buona giornata!
Ogni tanto te lo concedo! Bacioni!
Noi ma dai, mi sono immaginata questa povera donna che correva in giro per casa. Un libro sulla perfetta casalinga!! di sicuro per me ci vorrebbe un manuale bello grosso. Di sicuro è un mestiere che io non pratico bene e al momento mi basta l’essenziale ABC 😉 Penso che mia nonna potrebbe scrivere un libro con tutte le informazioni per superare le crisi casalinghe: dal primo pronto soccorso alla piega perfetta con il ferro da stiro, con cui per altro anche io mi sono scottata non una sola volta!
Le nonne sono sempre sagge e conoscono segreti che noi ignoriamo!
Ti consiglio di caricarti di sarcasmo e di leggere il (celeberrimo) Cucchiaio d’Argento. Le pagine in fondo, quelle sul bon ton. Ci trovi perle nascoste.
Ma davvero? Caspita, vado subito a vedere!
eh… si sa, alcune casalinghe sono proprio focose.
Ma senti un po’ Pani cosa va a tirar fuori!