E vi porto ancora sulle rive di Liguria.
Nel Golfo dei Poeti, dove il mare esprime la sua semplicità, nella baia che affascina con i suoi incantesimi.
E saranno barche, vele e gozzi.
Un dolce dondolio davanti alle case di Porto Venere.
Riposano sull’acqua, una vicina all’altra, compagne di molte avventure sulle onde.
Alcune, solitarie, paiono solo attendere un viaggiatore.
Si parte con il vento in faccia e con il sole che accarezza i capelli.
Altre sembrano invitare ad una piacevole pausa dalla vita frenetica di ogni giorno.
Via, in mare aperto, con una borraccia e una canna da pesca.
Turchesi come l’acqua del mare.
Tirate a riva nell’attesa trepidante.
Il viaggio, la meta, l’orizzonte.
Il vento sospinge una vela, un vaporetto lascia la sua scia, le foglie tremano per un soffio d’aria.
Ed è un quadro d’artista.
Il mare davanti a Lerici.
Gli alberi nudi, gli scafi che si riflettono sull’acqua.
E vorresti contarli, quanti saranno i gozzi e le barche?
Quanti pescatori scrutano il cielo in attesa del clima perfetto?
E quanti turisti attendono di potersi tuffare nella trasparenza dell’abisso?
E davvero, basterebbe un piccolo gozzo per assaporare quella libertà!
Il vento, il sale e la luce.
Silenzio e quiete nel Golfo dei Poeti.
Ogni viaggio ha davvero una meta, una destinazione e un approdo?
A volte si prende il largo solo per il piacere di partire.
Buon vento ai naviganti e a coloro che cercano la propria strada nella vita.

Il giorno declina, fratello sole saluta la sabbia e i sassi, illumina le barche e i gozzi, scintilla un lucido e argenteo bagliore.
I rami incorniciano l’orizzonte mentre l’onda lambisce la riva.
E brilla lucente il mare incantato del Golfo dei Poeti.














Una vera poesia 🙂
Cerchiamo di dare risalto alle tante bellezze del creato, fa bene a noi stessi!
Grazie Rodixidor, buona serata.
Delle foto così raddrizzano qualunque giornata…..Menomale che ti followo!
Grazie Elisabetta, buon vento a te!
Bella!
Grazie Lotje, un caro saluto a te!
Si sente il profumo del mare.
E il rumore dell’onda, uno dei suoni più armoniosi che esista!
La poesia degli occhi, davvero 🙂
Eh, mi viene da sospirare solo a guardar le foto!
i possessori di barche (barchette, non motoscafi, yacht…) sono uomini fortunati. Anni fa un anziano signore inglese aveva attaccato un discorso con me, sul lago di Garda. Ad un certo punto chiese informazioni sulla mia barca.
“Non ho nessuna barca, sir?”
“No, è perché mai, per giove?”
“Che me ne faccio di una barca, mica vivo qui sul lago”.
E lui mi spiegò che dove abitava tutti avevano una barchetta ed era normale, come possedere una bicicletta.
Un piccolo gozzo, basta quello.
Che meraviglia lasciarsi cullare dalle onde!
E l’anziano signore inglese certo sapeva godersi la vita.
l’insieme delle barche non mi piacciono mi ricorda il mio condominio. mi piace la vela solitaria che forse rientra nella baia ,ma io preferisco pensare che lascia la baia per nuovi lidi per lontane aurore o rosseggianti tramonti .. se avessi una barca la vorrei bianca come laschiuma del mare e la vela azzurra come la distesa del mare calmo .come sono belle queste foto ! la barca l’ ho sempre collegata alla libertà ti può portare dovunque , sai Miss io non so remare !!!! ciao Miss Fletcher buona notte e ip ip urrà per Te
Io anche associo il mare e le barche alla libertà, cosa c’è di più bello del rumore delle onde che battono sullo scafo e della vento che spira?
Un abbraccio a te carissima!
Che bella Porto Venere:-) così come la Palmaria.. 😉
Un posto incantevole! Grazie Daniela!
La penso come Pani sulle barchette. Piccole però perchè mi piacciono come quelle della seconda fotografia… Un bacione Miss cara abbiamo bisogno delle tue foto per sopportare l’ennesimo we di tempo bagnato!
E allora partiamo, ci portiamo un paio di libri e via, al largo!
Qui stamattina c’era il sole poi è arrivata la pioggia.
E comunque finché è stato bello sono riuscita a fare una bella gita e tante fotografie!
Sono sempre stata una privilegiata nel poter girovagare per Porto Venere e vicinanze, avendo mezza famiglia nella Marina Militare a La Spezia. Ci sono luoghi, davvero bellissimi, alcuni da scoprire solo a bordo di barchette come queste. Meraviglia. Baci.
Sono posti proprio meravigliosi!
Che meraviglia! Ci passerei l’intera estate su una barca. Una bella cena al tramonto. E invece qui solo montagne e montagne:(
E le montagne hanno il loro fascino ma per me il mare è di una bellezza sconfinata e poter aver un piccolo gozzo è proprio una gran fortuna.
Hai ragione, ascoltare le onde è armonia!
E’ vero Tatti? E’ la musica più bella!
che voglia di mare…non so come sarà il prossimo we ma la mia mezza mela mi ha promesso che se proprio non è bruttissimo mi ci porta!!!! IUPPI!!
Dovrebbe esserci un bel sole, cara Giusy, il mare ti aspetta!
Che splendore anche Lerici e il suo castello!
E arriverà anche Lerici, stanne certa!
Un bacione cara!
La sanno lunga i “poeti”
Barchetta, golfo, focaccia e taaaaac! Via di rime 🙂
Meraviglia, vero 😉 ?
eh si,Lerici e Portovenere sono proprio due perle nello scrigno della nostra bellissima e scintillante Liguria…e poi descrivere il Golfo dei Poeti con le tue belle parole e fotografie fa sembrare di essere proprio li…Grazie Miss,
P.s. ho visto su Primocanale solo l’ultimo pezzetto della tua intervista,in S.Lorenzo…mio padre mi ci ha portato da bambino e io ho portato mia figlia per continuare la memoria,storica e di famiglia…
Il Golfo dei Poeti è un incanto, grazie delle tue parole.
Il video è stata proprio una bella esperienza, credo che poi lo metteranno in rete, so che va in replica qualche volta.
A presto caro Massimo!
io abito in questa parte di Liguria!!!! a sapera che eri qui sarebbe stato un piacere conoscerti!!!! Manuela
Ciao Manuela! Grazie del tuo bel commento!
Tornerò e non mancherà occasione di conoscersi, buona giornata a te!
Le tue foto sembrano quadri e le tue parole sono pura poesia!!!!!!!
Grazie Vale, sei un tesoro di amica, veramente preziosa!
Un bacio!
bellissime le foto, adoro il mare e le barche …..complimenti una vera poesia
E’ la poesia del mare che amo tanto.
Un bacione Melodie, grazie!
Miss, Porto Venere, Palmaria, Tino e Tinetto sono versi della stessa poesia…
Eh, posti incantevoli, caro Sergio!