La Basilica dei Fieschi

Una giornata di sole e certi prati in fiore a San Salvatore dei Fieschi, in Val Fontanabuona.
E qui si viene per visitare una basilica che tutto predomina, un luogo silenzioso e raccolto.

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La si raggiunge imboccando una  breve stradina di ciottoli.

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E tra il fitto degli alberi si scorge il maestoso campanile.

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Il sole proietta a terra l’ombra della ringhiera in questa che è terra d’ulivi.

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Poche nuvole dispettose biancheggiano in cielo, ci attende un luogo che ha una lunga storia.

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Una piazza con diversi edifici ben conservati.
Un palazzo Comitale che risale al 1252,  a metà dei ‘500 fu devastato dai terribili saraceni che imperversavano in diverse località della Liguria.
E vennero anche qui, dove oggi regna la quiete.

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Belle case color biscotto,  davanti a una finestra le persiane sono  spinte in fuori.
E’ primavera nelle terre dei Fieschi che furono conti di Lavagna.

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L’oratorio dalle tinte delicate, c’è silenzio nella piazzetta.

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E certi piccoli dettagli rendono questo luogo anche più caratteristico.

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Le terre dei Fieschi, nobile famiglia ligure originaria di queste zone e a lungo signori di queste valli.
Questa piazza è intitolata a Papa Innocenzo IV il cui vero nome era Sinibaldo Fieschi.

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E Sinibaldo un bel giorno si domandò: ma perché non costruire una maestosa basilica dalle mie parti?
E così i lavori ebbero inizio nel 1244, ma il piccolo borgo venne in seguito attaccato dalle forze di Federico II di Svevia  e subì diversi danni, nel 1252 si riprese l’opera di ricostruzione sotto la tutela del Cardinale  Ottobono Fieschi, nipote di Sinibaldo, che diverrà  lui stesso Papa con il nome di Adriano V.
Ed è magnifica e ben conservata questa chiesa, uno dei più notevoli edifici in stile romanico-gotico della Liguria.

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Il sagrato è a ciottoli, come spesso accade nella mia regione.

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Oh, ma siamo arrivate mentre il prete sta celebrando la messa!
Attendiamo prima di entrare, guardiamoci intorno nel frattempo, scendiamo lungo una creuza, la basilica è alle nostre spalle.

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Fiorisce ovunque la bella stagione.

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E il sole brilla, siamo di nuovo ai piedi della basilica, la pietra splende sotto la luce.

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I vasi traboccano di piante rigogliose e forti, è il fulgore della semplicità.

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E pendono i limoni dai rami, sullo sfondo lo splendido campanile.

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Si sentono voci di bimbi, di mamme che li richiamano, tutti vanno verso casa, i fedeli lasciano la basilica.
E noi varchiamo la soglia ma lo sguardo si alza ad ammirare il rosone.

Basilica dei Fieschi

Silenzio e misticismo.
Pietra viva, pietra che ha veduto secoli, ha ascoltato litanie e preghiere, suppliche e penitenze.

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La luce misteriosa di un luogo sacro.

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Pietra che ospita l’acqua benedetta.

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Pietra che accoglie i raggi del sole che filtrano e gloriosi la illuminano.

Basilica dei Fieschi

Nella terra dei Fieschi sui prati crescono le margheritine e nella basilica profumano l’aria da un bel cesto posato ad arte.

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Un bagliore che accende e risplende.

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E poi si torna sulla piazza, davanti alla basilica voluta da un Papa che era nato in queste terre.

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Un angolino di Liguria da scoprire, nel silenzio e nella bellezza della natura che la circonda.

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42 pensieri riguardo “La Basilica dei Fieschi

  1. Ma questo paesino è bellissimo, con questa chiesa e il sagrato di ciottoli disposti a mosaico! Vado a vedere in rete dove si trova esattamente… Un bacione 🙂

    1. Infatti è proprio un vero gioiello, appena sopra Lavagna, non distante di Genova.
      Una gita poco impegnativa e davvero rigenerante e quei fiori di pochi giorni fa erano lì attorno!
      Un bacione cara Viv, grazie!

  2. Altro luogo insospettabile e meraviglioso. Quando l’ho visitata c’erano delle persone in costume d’epoca sulla piazzetta e sembrava davvero di entrare in un altro mondo… La lunetta del portale è magnifica e le piante che risalgono una delle pareti esteriori ne fanno un luogo ancora vivo.
    Tiptoe

    1. Le rievocazioni storiche rendono un luogo come questo ancor più suggestivo, sono contenta Tiptoe che tu ami così tanto la mia Liguria e le sue meraviglie.
      Un abbraccio e grazie di cuore!

  3. E una di quelle zone che mi sono sempre ripromesso di visitare, ma purtroppo per molti motivi non ci sono mai riuscito, ti sono grato per questo interessante articolo, ricordandoci anche questo Pontefice che diede fllo da torcere all’Imperatore Federico II, al quale era legato da grande amicizia prima di essere eletto Papa ad Anagni, mi sono letto la sua biografia in un libro del 1715, con note molto interessanti.
    Eugenio

    1. Ah, Eugenio! Tu hai sempre questi libri rari, addirittura del 1715, immagino che tu abbia trovato delle vere perle in quelle note.
      Grazie, sono contenta che tu abbia apprezzato l’articolo, un abbraccio grande a te!

  4. Conosco bene San Salvatore, perché è il paese di mio padre e ancora ci vive mia zia, tuttavia resto sempre incantata e anche un po’ intimorita ogni volta che entro in basilica. Non posso credere che tu non abbia notato la colonia di gatti che vive lì attorno!
    Un’altra zona da vedere è quella dell’oratorio di San Martino, un angolino delizioso recentemente ristrutturato.
    Devo fare una piccola correzione: San Salvatore non si trova in Fontanabuona, che inizia solo dopo Carasco.
    Grazie per far conoscere i gioielli di Liguria.

    1. Ciao Barbara! In effetti hai ragione, ma sul sito della Val Fontanabuona il comune di Cogorno e la frazione risultano inclusi in quanto parte della comunità montana.
      Comunque sia è veramente un posto bellissimo!
      Io però di gatti non ne ho visti, ce n’era solo uno e dormiva profondamente nell’erba!
      Avanzo formale protesta, voglio vederli anch’io!
      Un abbraccio carissima, grazie del tuo commento.

  5. ci sono passato anni fa, un bel posto, mi è venuto voglia di tornarci vedendo le tue belle foto (oggi non ero lontanissimo, avendo trascorso la giornata nella magnifica Camogli)

  6. Sai che ti dico? La basilica è così bella che ogni ente locale la rivendica un po’ come propria: infatti è citata anche sui siti della Valgraveglia e delle città vicine. Per quanto riguarda i gatti ce ne sarà una ventina, la maggior parte sono gatte calicot, con gattara al seguito.
    Ciao Miss, buona serata!

    1. Ah, la prossima volta che vengo da quelle parti ti avviso così mi mandi tutti i gatti del circondario 🙂
      Sulla basilica hai ragione, ho visto anch’io che è citata in altri siti, è davvero un luogo magnifico!
      Un bacione Barbara, grazie!

  7. che bello questo posto! un senso di pace invade il cuore, un piccolo paese con una chiesa cosi importante! I nostri avi forse erano vanitosi e amavano fare le cose grandi per essere ricordati dai posteri ,ma a volte penso che ci amassero e ci volessero lasciare delle impronte di bellezza e di splendore perché noi imparassimo a seguirle..e inveceoggi le persone ricche non si dedicano alla costruzione di monumenti artistici per gli uomini del futuro. che peccato. ho scritto una scemata ho sonno e vedo nero ciao ciao

    1. No, Gabriella hai scritto parole sagge, è vero, a volte mi domando anch’io cosa lasceremo ai posteri e temo che tu abbia ragione, in un certo senso non credo che siamo più capaci di costruire opere di questa bellezza.
      E questo posto è proprio un luogo pieno di pace come tu dici!
      Un abbraccio!

  8. Bello complimenti che foto ,altri personaggi ,altri punti di vista, oggi noi non vediamo niente per il futuro ,in quei tempi la gente era meno distratta. Ciao

  9. Bellissimo posto, atmosfera medioevale, l’interno della basilica ricorda quello di San Siro di Struppa che e’ in puro stile romanico, mentre qui il gotico ha gia’ contaminato, forse per questo e’ così misteriosa…Grazie Miss come sempre

  10. Perchè quando vado in giro non vedo tutti i piccoli particolari che ci mostri tu nei tuoi post? Voglio anche io una compagna di vagabondaggi con un occhio come il tuo!!!

  11. Miss, davvero splendida questa Basilica!… l’ho sempre vista in foto perchè un collega di lavoro che passava sempre l’estate a Cavi, l’aveva fotografata in tutte le salse… mi piace molto anche quel delicato “risseu” che ripropone il motivo del rosone della facciata… al centro sembra esserci una data: 1810 ò 1910, può essere?

    1. Vero, è bellissima e decisamente merita una visita, hai ragione sul risseu, la data è 1810, è un risseu molto armnonioso e raffinato.
      Grazie Sergio, buona serata a te.

  12. Un luogo magico “dove all’ulivo si abbraccia la vite” per dirla con de Andrè. Pregevole,ma purtroppo restaurata solo a metà,la dimora dei Fieschi proprio di fronte

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