Quattro fratelli e un’altalena

Loro sono quattro fratelli, a dire la verità chissà se poi la loro famiglia è diventata più numerosa.
All’epoca, come tutti ben sapete, due genitori spesso portavano in dote schiere di bambini, non era così insolito che due sposi avessero una decina di figlioletti.
Loro in questa fotografia sono tutti insieme e forse sarà rimasto il ricordo di un tempo felice, fissato per sempre su questo cartoncino di un tempo lontano.
Il maggiore, in piedi sull’altalena.
Un mezzo sorriso, le mani sulla corda, uno sguardo che racconta di una vita tutta ancora da costruire.

In tutte le famiglie, poi, c’è sempre una piccola peste.
Dite di no? Eccome!
In genere si tratta di colui che ha dipinta sul volto una cristallina innocenza ma poi ne combina una dietro l’altra, ve lo dico io che sono stata una bambina terribile.
Ed eccolo qua il tipetto in questione: occhi chiari, camiciola a righe e capelli a spazzola.
Dai, secondo me era lui il più irrequieto di casa, non ho dubbi.

I più piccolini, vezzeggiati e coccolati da tutti.
In quell’epoca crudele che spesso metteva in pericolo le vite fragili diventare grandi era una vera avventura, a volte.
Ed io quando vedo queste immagini di un altro tempo spero sempre che questi piccoletti abbiano avuto vite lunghe e felici.
Si è bambini, si diventa giovani e poi adulti, in un soffio.

Non conosco i nomi di questi bimbi e non so nulla di loro ma mi piacerebbe conoscere le loro storie e il loro cammino nel mondo.
Sono stati ritratti dal fotografo Ciappei in uno scorcio della loro loro infanzia, in un giorno felice di molti anni fa.
Un momento di dolcezza da ricordare: quattro fratelli e un’altalena.

20 pensieri riguardo “Quattro fratelli e un’altalena

  1. Davvero bellissima questa foto <3 , forse poiché i bambini sono più naturali, meno in "posa" rispetto allo stile fotografico dell'epoca… sarebbe bello saperne l'anno

    1. Sono bellissimi, vero? Non saprei dire se la posa sia poco studiata, magari lo sembra e non lo è, mi piacciono tanto questi fratellini, hanno una dolcezza particolare.
      Grazie Roberta, buona giornata a te.

  2. Quanto son carini questi quattro! Anche la bimba peró ha un’espressione bella decisa, eh! Tra tutti secondo me si saran fatti delle belle litigate e secondo me la più piccina non era certo la più arrendevole 😂 magica Miss con le tue foto antiche!

  3. proprio un bel quartetto, Miss… a proposito di Ciappei: il blog di Eugenio riporta una foto con impresso l’indirizzo del suo Studio in Piazza Valoria 4, cioè, lo stesso indirizzo del fotografo dei Mille, Alessandro Pavia…

    1. Capita spesso di trovare spostamenti come questo, la mia foto ha invece come indirizzo Via Carlo Felice, l’attuale Via XXV Aprile.
      Grazie Sergio, anche da parte del quartetto, naturalmente <3

  4. Sempre molto suggestive queste foto d’epoca.
    Ma sai…che ho qualche dubbio su chi potesse essere il birichino del gruppo?
    Anche il piglio deciso e volitivo della bimba seduta proprio sull’altalena…sembra raccontare di una vera birba!
    Ciao Susanna

  5. Chissà se quelle vezzose vestine per noi femminili non fossero invece l’abbigliamento abituale anche dei maschietti più piccoli…in fondo allora i pannolini a mutandina non esistevano e mi raccontava mia nonna che anche i maschietti portavano il grembiulino per indubbia comodità…idraulica!
    A parte gli scherzi anche io mi faccio le tue stesse domande quando vedo le foto dei piccoli,specie riguardo alla sopravvivenza.Ho trovato il libretto di famiglia dei nonni di mio marito e solo da li abbiamo scoperto che la nonna aveva avuto sei bambini di cui solo due erano sopravvissuti (e lo zio Adriano neppure molto).Probabilmente la capacità di resistere al dolore doveva essere maggiore della nostra (come purtroppo ancora oggi in tante parte del mondo)

    1. Hai perfettamente ragione, Eliana, doveva esserci un altro modo di affrontare la vita e il concetto della morte, a quell’epoca le famiglie subivano continui lutti, nella nostalgia del passato a volte dimentichiamo che siamo fortunati ad essere nati in questo secolo e con tutte le cure capaci di preservare la nostra salute.
      Grazie Eliana, buona serata a te.

  6. queste foto ci ricordano come un tempo le famiglie fossero molto numerose, al giorno d’oggi è già tanto se sono in due. Questi viaggi nel temo oltre a suscitare molta nostalgia ci fanno percepire anche com’è cambiata la società nel corso delle generazioni.
    Buona giornata (:-))

  7. Verissimo, allora i figli erano davvero numerosi in quasi tutte le famiglie e diventare grandi non era facile, inoltre le donne spesso morivano giovani di parto (mettendo al mono mediamente un figlio all’anno) e gli uomini si risposavano. Un fratello di quell’antenato Armanino che tu conosci, emigrato in Argentina, ha avuto 17 figli!!! Purtroppo tre di loro non furono fortunati infatti morirono per ustioni nella tipografia dove, giocando, provocarono un incendio: avevano solamente 3, 5 e 7 anni….era l’anno 1884.

    1. Poveri bambini, che fine terribile, hai tante notizie importanti sulla tua famiglia, è importante che queste memorie si siano conservate.
      Un caro saluto a te Angelica, buona serata.

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