Nel mese di Carnevale i bambini avranno tante occasioni per divertirsi, questo accadeva anche negli anni passati: sfilate, feste in maschera, giochi.
A Genova c’era l’usanza di organizzare un gran ballo per i più piccini al Teatro Carlo Felice, la maschere più belle si aggiudicavano gli ambiti premi: bambole, lanterne magiche, dolciumi e altro ancora.
E così sfogliando i giornali degli inizi del ‘900 si trova il racconto di quelle occasioni festose e c’è l’elenco delle maschere indossate dai bambini.
Ed ecco entrare lo gnomo e l’amazzone, la regina delle fate, lo stregone, il paggio, il contadino e il marchese, la piccola fioraia e la nobildonna genovese, la paesana e il torero.
Un giorno, a quel ballo partecipò anche una certa bambina: portava una gonna lunga, un grembiule orlato di pizzi, uno scialle annodato sul petto e indossava una parrucca di riccioli biondi.
Sotto al braccio teneva un cesto ricolmo di tante bontà e nell’altra mano reggeva canestrelli e reste, le celebri collane di nocciole: quella bambina era vestita da venditrice di noccioline e dolci e si aggiudicò il primo premio.
Quella bambina era la sorella di mia nonna paterna e possiedo la foto che la ritrae con quella maschera però la zia aveva il suo caratterino e so che non le farebbe piacere che pubblicassi la sua fotografia e quindi la terrò per me.
Nel tempo di Carnevale c’era anche quest’altra bimba, di lei non so nulla e non conosco il suo nome, mi sembra proprio che sia vestita da piccola olandesina.
E osservando questa immagine del passato mi sono chiesta se lei sia mai stata sul quel palco, al ballo dei bambini al Carlo Felice.
E chissà, avrà per caso conosciuto la zia?
E forse le due si sono trovate vicine, magari hanno riso insieme e chiacchierato.
Tu hai lo scialle, io ho il fiocco grande e colorato.
E ho un anellino al dito e la collanina che luccica, quella è importante.
Ed è un ricordo che resta: quando poi diventerai grande ti rammenterai di essere stata Colombina, uno dama del ‘700, una venditrice di canestrelli o forse una piccola olandesina.
Con lo sguardo dubbioso, rivolto al tempo che ancora deve venire.
In un altro tempo della tua vita, nel tempo di Carnevale.



oggi una foto davvero meravigliosa.. sembra il viso di una bambolina di porcellana!! Allora i giochi erano semplici… ma quanta emozione nell’indossare quei costumi unici creati con amore dalla mamma proprio per noi
Che tenerezza questa bimba, vero? Dolce e semplice, anche un po’ timida!
Grazie Angelica, buona giornata a te.
L’olandesina!il mio primo costume cucito da mamma e zia.Come tutti i miei costumi cucito in casa e rigorosamente riciclabile come abiti nella primavera -estate successiva(olandesina,ungherese,contadinella):purtoppo quasi mai goduti perché a carnevale mi ammalavo spesso.
L’unica volta che mamma mi fece un abito non riciclabile superò se stessa in fantasia e mi fece un costume da Crimilde,la strega di Biancaneve con tanto di specchio magico.Era il 1964,per fortuna mi venne la febbre e non lo indossai:non avevo capito che mamma precorreva i tempi e aveva cucito un costume da Halloween 🎃☺ !!
Sì, l’olandesina, anche io ho avuto questo costume e mi piaceva tantissimo.
Crimilde? Tua mamma aveva una bella fantasia, cara Eliana!
Dimenticavo,il mio costume da olandesina era corredato da un pupazzetto di Calimero vinto coi punti della Mira Lanza alloggiato in un cestino di vimini opera della nonna materna Gigina
Santo cielo, quel pupazzetto me lo ricordo benissimo <3
Miss, a Buenos Aires negli anni 50, la povertà non c’era, però abbondavano i bambini mascherati da povero ed io ero felicissimo di girare così mascherato… mascheramento, quello da povero, che invece nell’elenco che proponi dei giornali degli inizi del ‘900, manca, forse perchè per vedere bambini poveri non c’era bisogno di aspettare i giorni del carnevale…
(la bimbetta della foto è fantastica, come fantastica dev’essere stata tua zia, novella Catainin)
Sì, la zia era un gran personaggio, di lei ho già scritto in quel post sulla torta di carciofi, era una gran cuoca.
La sua maschera da bimba è davvero molto genovese, sì.
E sui bambini poveri concordo, non mancavano di certo.
Buona giornata Sergio, grazie.
Ma che bella! Questa foto è deliziosa e la bimba ha uno sguardi che dice tutto… curiosa, sognante, forse un po’ annoiata della posa. Un vero gioiello per la tua collezione! Bacioni!
Sì, è dolce e sognante e porta uno di quei costumi che molte bimbe poi hanno avuto, anche io!
Un bacione Viv, buona serata a te.
il carnevale oggi come ieri ha sempre destato stupore nei bimbi di ogni età, molto delicate queste immagini che conservano tutte le emozioni dell’epoca.
buon wek end 😉
Grazie Max, buon weekend a te!
Non ho avuto quel costume, ma la bimba è proprio bella!
Sì, è tenerissima!
Buona serata Paola, grazie.