Un futuro radioso

È un ragazzino fiero e se ne sta così in posa nello studio del bravo fotografo Giulio Rossi.
E ha quella luce negli occhi, un guizzo lucente, una vivacità fanciullesca.
E ha un destino, un futuro radioso.
Per adesso si prepara a diventare grande con la divisa del collegio che frequenta.

Porta la giacca con i bottoni tondi, il colletto e i polsini più scuri, ha la cintura alta con la fibbia.
E rimane così appoggiato alla sedia con tutta la vita davanti.

Con la posa sicura di chi sa il fatto suo.

Sul tavolino accanto a lui è posato il cappello della divisa del collegio.
E da lì inizia il domani, il futuro radioso che lo attende.

Custodisco il ritratto di questo piccoletto e se provo a immaginare i suoi sogni non so figurarmeli.
Lo vedo così, con i suoi pochi anni e la sua ingenua spavalderia, è sicuro di sé e pronto ad affrontare la vita.
Con un libro tutto da scrivere, pagina dopo pagina, con un futuro felice e radioso.

12 pensieri riguardo “Un futuro radioso

  1. come sono diversi i bambini di un tempo a questa età, sembravano più grandi. La divisa ha fattezze militaresche, spero che il collegio non sia stato troppo ” rigido”. Buona domenica

    1. Eh sai, me le pongo sempre anch’io queste domande, all’epoca però erano abituati, anche il mio bisnonno andò in collegio a Carcare.
      Grazie cara, buona domenica a te!

  2. Mi chiedevo anche io se quei collegi fossero davvero dei luoghi adatti a un bambino così piccolo. Speriamo che il suo futuro sia stato radioso… baci cara!

  3. Credo che il tosto pivello indossi la divisa del Regio Collegio “Carlo Alberto” di Moncalieri, ho una foto di una scolaresca che mi pare indossi la stessa divisa; le due lettere sul cappello sembrerebbero confermarlo.

    1. Sul Regio Collegio sono d’accordo, mi diceva la stessa cosa l’amico Domenico Nardozza che si intende molto di foto d’epoca.
      Non so però se sia proprio il collegio di Moncalieri, chissà.
      Buona serata Franco, grazie.

      1. Sul cappello la sigla C.A. starebbe ad indicare Carlo Alberto che era sito a Moncalieri (è lo stesso collegio frequentato da Vittorio Emanuele IV) certp una sigla può indicare anche altre cose… Carletto Ancellotti, tanto per fare un esempio

      2. Certo, ovvio. Ho cercato e visto delle foto di divise di bambini del Real Collegio Carlo Alberto e sono sensibilmente diverse, con i polsini e i colletti bianchi e con la cintura diversa, ma può che si riferiscano a epoche diverse da questa, vai a sapere. Grazie Franco, buona serata!

  4. Solo lui ci può raccontare se il suo futuro è stato radioso.Può sembrare anche un completino così come per carnevale,e lui è fiero di portarlo.Certi bambini si presentano con certi accenti che ti fanno pensare ad un adulto.Al Regio Collegio si entrava certo con una dote,e se il giovane possedeva certe doti.A Genova c’erano gli artigianelli-e fondati dal celebre sacerdote Don Francesco Montebruno(e non solo).

    Molto bello Miss(come sempre poi) Mauro

    1. Grazie caro Mauro, sempre generoso tu! La scuola degli artigianelli meriterebbe un approfondimento, magari prima o poi ne scriverò un po’. A presto caro, buona giornata.

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