Una panchina, un orizzonte

Non tutte le panchine sono uguali, alcune diventano luoghi dove riposarsi nel clamore della vita cittadina.
Alcune panchine poi servono semplicemente per fermarsi a chiacchierare con qualcuno che conosciamo.
Alcune panchine sono per le attese, altre per i primi baci, certe sono perfette per ammirare i tramonti.
Alcune sono spesso sferzate dal vento o inondate dal sole, a seconda della stagione.
Non tutte le panchine sono uguali, alcune sono la quiete di un istante, una ringhiera, un orizzonte e un molo, un pensiero che fugge via e si mescola al rumore del mare, perdendosi nell’aria salmastra di una mattina d’inverno.

Bogliasco

14 pensieri riguardo “Una panchina, un orizzonte

  1. E’ vero! Mi ricordi come alcune panchine hanno accolto pensieri confusi da riordinare, altre hanno ascoltato riservate conversazioni o segreti da svelare , altre ancora discussioni accese …. a volte invece solo attese infinite o pause per snack improvvisati …talvolta ritrovate per assistere a languidi tramonti sul finire di giornate memorabili ….

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