Era un amore intenso e vero.
Era un amore composto di languidi sospiri, tenerezze e dolci corrispondenze.
Un sentimento distante e perduto in un secolo ormai svanito.
Ne è rimasta traccia in alcune cartoline che lui scrisse a lei, dichiarandole la sconfinata grandezza del suo amore.
Da Tiberio alla sua Concettina.
Ricordavo vagamente di aver già sentito questi nomi e in effetti di loro ho già avuto modo di scrivere in questo post dedicato a due cartoline che Tiberio mandò alla sua amata.
Tiberio aveva una certa vena poetica, bisogna riconoscerglielo, in questa terza romantica cartolina così scrive.
Concettina adorata!
L’amore imperituro, il bacio ardente, l’abbraccio appassionato.
Tiberio tuo.
Era un amore potente e sincero, un amore che faceva battere forte il cuore.


Un grande amore! Mi piacerebbe sapere la loro storia
Pure a me, confidiamo in futuri ritrovamenti di altre cartoline, mia cara!
Miss, l’innamorato lui della cartolina è proprio uno sbarbatello…
Sì, un ragazzo!
“Tiberio tuo” è la chiusa più romantica di tutte… baci cara!
Eh, Tiberio era un mago della parola, a modo suo. Baci cara, grazie!
Quell’ aggettivo imperituro e’ così solenne che rassicura anche nelle tempeste della vita , oltre che promettere una bellissima storia d’amore
Veramente!