Oltre l’archivolto

Oltre l’Archivolto di Sant’Andrea c’è uno spazio ampio e arioso, è la Piazza delle Lavandaie e mi suggestiona sempre questo toponimo che profuma di sapone e di freschezza, un tempo al centro di quella piazza c’erano i truogoli dove le donne andavano a lavare i panni.
C’era, in anni più recenti, un rudere che nel frattempo ha lasciato il posto ad una nuova costruzione.
C’è ancora il suggestivo Vico del Dragone che amo percorrere perché là si trova la casa natale del patriota Francesco Bartolomeo Savi, in questi vicoli poi si ammirano magnifiche prospettive di panni stesi.
Oltre l’archivolto c’è stupore, meraviglia e scoperta.
Oltre l’archivolto la luce cade giù e sfida l’ombra.
Oltre l’archivolto spira un vento leggero che smuove appena un lenzuolo steso, c’è un gioco di colori, è rosso e ocra ed è verde scuro di persiane chiuse.
Ed è la bellezza vera di Genova che sempre si finisce per ritrovare in questi miei amati caruggi.