Oltre l’archivolto

Oltre l’Archivolto di Sant’Andrea c’è uno spazio ampio e arioso, è la Piazza delle Lavandaie e mi suggestiona sempre questo toponimo che profuma di sapone e di freschezza, un tempo al centro di quella piazza c’erano i truogoli dove le donne andavano a lavare i panni.
C’era, in anni più recenti, un rudere che nel frattempo ha lasciato il posto ad una nuova costruzione.
C’è ancora il suggestivo Vico del Dragone che amo percorrere perché là si trova la casa natale del patriota Francesco Bartolomeo Savi, in questi vicoli poi si ammirano magnifiche prospettive di panni stesi.
Oltre l’archivolto c’è stupore, meraviglia e scoperta.
Oltre l’archivolto la luce cade giù e sfida l’ombra.
Oltre l’archivolto spira un vento leggero che smuove appena un lenzuolo steso, c’è un gioco di colori, è rosso e ocra ed è verde scuro di persiane chiuse.
Ed è la bellezza vera di Genova che sempre si finisce per ritrovare in questi miei amati caruggi.

16 pensieri riguardo “Oltre l’archivolto

  1. Miss, soltanto quando arrivi a un archivolto, cominci a sospettare che il caruggio non sia un tunnel…

  2. Sembra quasi che sia la luce del sole a ritagliare l’immagine oltre l’ archivolto… e tu con rapida maestria ad incollarla su queste
    pagine…

  3. E’ incredibile come tu sappia cogliere scorci, colori, immagini, quindi storie. Forse è proprio l’occhio di chi ama e sa guardare oltre.
    (e grazie anche per la “condivisione” del dolce su FB: mi ha detto Viv 😊 )

  4. Miss che bei racconti a 61 anni mi incanti ancora ad ascoltarti,suggestiva foto,il vecchio rudere:hai qualche foto da mostrarci?Non riesco a rassegnarmi che il passato non ci sia più!Ma grazie a te MissFletcher lo rivivo.😉

  5. Irene
    Come fai per scoprire ancora e ancora la bellezza vagando nei caruggi tanto amati da te? Ti seguo dappertutto e ti ringrazio di cuore, cara Miss Fletcher.

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