I bagnanti di Varazze si godevano la dolce villeggiatura e si lasciavano ritrarre nella foto di gruppo in ricordo di quei giorni memorabili trascorsi sulla Riviera di Ponente.
La fotografia, si intende, è sempre un po’ un’avventura misteriosa per quell’epoca e i bagnanti hanno espressioni incerte, incuriosite, a volte timide.
La giovane sulla destra che si ripara la pelle candida con un vezzoso parasole pare la più disinvolta e sicura di sé.
Sulla spiaggia di Varazze ci si diverte e ci si tuffa con gioia tra le onde del mare e poi si resta per qualche istante in posa, in attesa di tornare ad allietarsi in libertà.
Alcune donne sfoggiano graziosi abitini con le stoffe in fantasia, un tale se ne sta gagliardamente con le mani sui fianchi e sulla barca c’è persino un signore in giacca e cravatta, penso che sia l’affabile nonno del più piccoletto della compagnia, un frugoletto che tiene il ditino tra le labbra mentre osserva perplesso il fotografo.
Tre generazioni di donne, tre maniere diverse di vivere la spiaggia e il mare.
La ragazza seduta a terra è una provetta tuffatrice, ne sono certa, volteggia come una farfalla e quando le sue mani fendono l’acqua del mare lei prova nel profondo del cuore un senso di assoluta felicità.
Seduti poco distante ci sono altri spericolati nuotatori, mentre una signora se ne sta con grazia posata alla barca.
La fotografia appartenente alla mia piccola collezione venne scattata dal fotografo Ferroli che immortalò così un frammento di una stagione felice.
Era un tempo lontano, era il tempo di una bella estate a Varazze.










































