Camminando nel passato di Laigueglia

Camminando nel passato di Laigueglia arriveremo su una tranquilla spiaggia dove le case paiono posate una accanto all’altra come preziosi gioielli.
E svetta, maestosa e magnifica, la bella chiesa di San Matteo.
Qui, su questa riva, gli abitanti in secoli lontani dovettero più volte affrontare gli attacchi dei minacciosi e temibili pirati.
Laigueglia, ridente località del ponente ligure, nel passato era un piccolo borgo di indomiti pescatori di pesci e di coralli e così la ammiriamo nella sua autentica semplicità.

Il tempo lascia la sua traccia e il bianco e nero si accende di colore e ci restituisce ancora questo tratto di costa, il cielo turchese e le tinte vivaci degli ombrelloni.
Laigueglia è diventata un’apprezzata località balneare che conserva ancora il suo fascino antico.

La Guida pratica ai luoghi di soggiorno e di cura d’Italia edita dal Touring Club Italiano nel 1932 decanta la lunga spiaggia sabbiosa, la semplicità del luogo e il clima favorevole dovuto alle alture che riparano Laigueglia.
Ed ecco le scalette davanti alle case, le barche sulla riva, l’onda lenta che sempre ritorna.

E il molo, l’acqua cristallina, il tempo delle vacanze in Liguria.

Le vite degli altri: quelle che si lasciano appena immaginare e che vorremmo aver veduto con i nostri occhi, in questo tempo diverso così quieto e silenzioso di Laigueglia.

Le immagini in bianco e nero sono tratte da una bella cartolina del passato che ho di recente acquistato, mi conquistano sempre questi scorci di un tempo che aveva un ritmo certo più lento ma a volte anche più faticoso.
Gli scatti del tempo presente, invece, appartengono agli amici di Genova4Tourist, come me amanti dei caruggi di Genova, della Liguria e delle sue molte bellezze e da qui li ringrazio di cuore per il cortese prestito delle loro bellissime fotografie.

La cartolina del passato, curiosamente, ha una didascalia che non corrisponde al tratto di costa che vedete, viene infatti citato lo storico Hotel Concordia che si trovava più a ponente e che fu certo scenario di fantastiche villeggiature di quelle epoche che non abbiamo vissuto.
L’albergo oggi si chiama Hotel Windsor, vive una nuova stagione di splendori e tuttora ospita coloro che scelgono questa località della Liguria per le loro vacanze.
Mentre il tempo scivola via, come le onde frizzanti del mare, sulla spiaggia di Laigueglia.

10 pensieri riguardo “Camminando nel passato di Laigueglia

  1. Antichi abitati che di generazione in generazione giungono a noi come se fossero lì, staticamente per noi che li osserviamo o li attraversiamo… ignari di tante altre esistenze che vi hanno soggiornato … e così ancora per molti altri dopo di noi … quel bianco e nero ci restituisce un po’ di passato, sono accesi i colori del presente, servirebbe una tonalità anche per visualizzare il futuro …

    1. Non conosco molto la Riviera di Ponente, ho avuto modo di vedere qualcosa purtroppo di passaggio quando mia figlia studiava a Imperia.
      La chiesa che spicca sul paesaggio ricorda la chiesa di San Giacomo a Santa Margherita Ligure

  2. Miss, il senso di poesia che trasmette lo scorcio in b/n della terza foto, con le casupole ammucchiate e i gozzi disseminati sulla spiaggetta, è insuperabile…

    1. Caro, è una cartolina magnifica, non mi succede così di frequente di trovare immagini della riviera di ponente, mi lascia sempre ammaliata questa splendida e pacifica semplicità.

  3. Ma che meraviglia di ricordi Dear Miss Fletcher!
    Si notano anche le coltivazioni a terrazza che ho studiato alle medie,quella bella scaletta più non esiste,si vedono bene gli archi,e come sei precisa nel raffigurare passato e presente.Mi pare di aver aperto una preziosa conchiglia di quel mare,e dentro c’è LAIGUEGLIA.Il futuro è nelle nostre mani,come lo era ieri!Grazie Dear Miss queste foto anche se bianco nere sono però ricche,e,parlano da se.

    1. Sono affezionata alla riviera di ponente, ho tanti bei ricordi di estati felici.
      La cartolina è bellissima, non siamo abituati a vedere questi luoghi a questa maniera.
      Grazie Viv, un bacione a te!

Rispondi