Estate ai Bagni della Cava

E venne un’altra estate calda da trascorrere davanti al blu di Genova, ai Bagni della Cava che un tempo erano situati nella zona di Corso Aurelio Saffi in Circonvallazione a Mare.
E venne anche l’istante della fotografia, ecco il solito gruppo numeroso di grandi e piccini in posa per catturare un momento felice.
Due piccole pesti se ne stanno mezze sdraiate sui sassi, le giovani donne invece sono sedute composte e con la consueta grazia, una di loro sfoggia un bel cappello e uno sguardo sicuro e luminoso, si appoggia alla sua spalla una piccoletta che da sola, a mio parere, è già un romanzo intero.

Ci sono abili nuotatori, allegri bellimbusti e ragazzini di belle speranze come colui che se ne sta lì sfrontato con le braccia conserte e il cappellino di traverso.
La vita per lui è ancora un libro tutto da scrivere, un’avventura da immaginare.

Ai Bagni della Cava una bagnante sfoggia poi un copricapo con un fiocco grande e favoloso e guardando il viso di lei pare di intuire una certa garbata timidezza, una sorta di naturale ed impacciata ritrosia.
Accanto a lei, al centro, una giovane con il costume scuro a righe chiare, i capelli pettinati alla moda, l’asciugamano posato sul braccio e gli occhi quasi socchiusi.
Tra loro due fa capolino un ragazzetto vivace e scommetto che non vede l’ora di tuffarsi in acqua!

Che tempo felice su questa spiaggia genovese!
Una ragazza porta il fazzoletto annodato sulla testa e accenna un sorriso, attorno a lei tutti sembrano rimanere più seri, una signora posa la sua mano amorevole e materna sul bambinetto che è lì davanti a lei.

Seduti sui sassi con la magliettina, le gambe incrociate, i costumi pesanti, il sole negli occhi e sempre tutta la vita davanti.

In un giorno di un’estate lontana, ai Bagni della Cava.

8 pensieri riguardo “Estate ai Bagni della Cava

  1. foto stupenda, Miss… anche dal punto di vista della qualità, che traspare negli ingrandimenti… la “piccoletta-romanzo” è strepitosa… belli anche i sassi…

  2. Al posto di quelle care persone ora vi è una circonvalazione,se ben ho compreso.
    I loro sguardi così profondi sono arrivati a noi lasciandoci trasportare dalla loro spontaneità.
    I bagni della Cava non esistono più?Esiste però questa foto grazie a te Dear Miss Fletcher.Perdonami la mia sensibilità che spesso va oltre,che dire sono così,i tuoi post mi aiutano a vivere e a sperare. Grazie Mauro

    1. Le tue riflessioni sono sempre gradite su queste pagine, mio caro amico.
      No, i Bagni della Cava non esistono più, questi scorci del passato sono a loro modo densi di vera nostalgia.
      Grazie Mauro, buon pomeriggio a te!

  3. Meno male che esistono i conservatori di ricordi. Bella la foto e notare come all’epoca quasi tutti gli uomini si mettevano spontaneamente in posa. Impettiti, in piedi, spesso mani ai fianchi o braccia conserte! Visi severi duri e belin siamo uomini mica possiamo mostrarci dolci e melensi!!! Le stesse posture che mostravano i campioni dello sport, con quei calciatori dalle facce talvolta torve e spietate! Ricordo un vecchia foto della Juve dove quegli uomini cupi sembravano più una squadra criminale che una di pallonari. Altra notazione, non solo mia, è che spesso le persone sembravano più vecchie! Bei ricordi Miss! E dopo la foto del bagno vecia Zena riprendiamo i . . . bagni di sudore … oggi Feltre sfiora i 40°!!! Ciao bellissima dispensatrice di bei ricordi.

    1. Che interessanti osservazioni, caro Mario! E hai ragione, le persone molto spesso sembravano più in là negli anni, mi è capitato di constatarlo spesso.
      Dispensatrice di bei ricordi mi piace moltissimo, grazie caro, buona serata a te.

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