E venne un’altra estate calda da trascorrere davanti al blu di Genova, ai Bagni della Cava che un tempo erano situati nella zona di Corso Aurelio Saffi in Circonvallazione a Mare.
E venne anche l’istante della fotografia, ecco il solito gruppo numeroso di grandi e piccini in posa per catturare un momento felice.
Due piccole pesti se ne stanno mezze sdraiate sui sassi, le giovani donne invece sono sedute composte e con la consueta grazia, una di loro sfoggia un bel cappello e uno sguardo sicuro e luminoso, si appoggia alla sua spalla una piccoletta che da sola, a mio parere, è già un romanzo intero.
Ci sono abili nuotatori, allegri bellimbusti e ragazzini di belle speranze come colui che se ne sta lì sfrontato con le braccia conserte e il cappellino di traverso.
La vita per lui è ancora un libro tutto da scrivere, un’avventura da immaginare.
Ai Bagni della Cava una bagnante sfoggia poi un copricapo con un fiocco grande e favoloso e guardando il viso di lei pare di intuire una certa garbata timidezza, una sorta di naturale ed impacciata ritrosia.
Accanto a lei, al centro, una giovane con il costume scuro a righe chiare, i capelli pettinati alla moda, l’asciugamano posato sul braccio e gli occhi quasi socchiusi.
Tra loro due fa capolino un ragazzetto vivace e scommetto che non vede l’ora di tuffarsi in acqua!
Che tempo felice su questa spiaggia genovese!
Una ragazza porta il fazzoletto annodato sulla testa e accenna un sorriso, attorno a lei tutti sembrano rimanere più seri, una signora posa la sua mano amorevole e materna sul bambinetto che è lì davanti a lei.
Seduti sui sassi con la magliettina, le gambe incrociate, i costumi pesanti, il sole negli occhi e sempre tutta la vita davanti.
In un giorno di un’estate lontana, ai Bagni della Cava.






foto stupenda, Miss… anche dal punto di vista della qualità, che traspare negli ingrandimenti… la “piccoletta-romanzo” è strepitosa… belli anche i sassi…
Belli anche i sassi e nostalgicamente bello tutto in queste fotografie del passato, caro Sergio.
Grazie, buon pomeriggio a te!
Al posto di quelle care persone ora vi è una circonvalazione,se ben ho compreso.
I loro sguardi così profondi sono arrivati a noi lasciandoci trasportare dalla loro spontaneità.
I bagni della Cava non esistono più?Esiste però questa foto grazie a te Dear Miss Fletcher.Perdonami la mia sensibilità che spesso va oltre,che dire sono così,i tuoi post mi aiutano a vivere e a sperare. Grazie Mauro
Le tue riflessioni sono sempre gradite su queste pagine, mio caro amico.
No, i Bagni della Cava non esistono più, questi scorci del passato sono a loro modo densi di vera nostalgia.
Grazie Mauro, buon pomeriggio a te!
Bello l’insieme e i particolari… si riconoscono anche le somiglianze e la bimbetta vince su tutti a mani basse! Bacioni cara!
Queste foto sono preziosissime, ci permettono davvero di osservare quel tempo là, ogni volta è una nuova emozione.
Un bacione Viv, grazie!
Meno male che esistono i conservatori di ricordi. Bella la foto e notare come all’epoca quasi tutti gli uomini si mettevano spontaneamente in posa. Impettiti, in piedi, spesso mani ai fianchi o braccia conserte! Visi severi duri e belin siamo uomini mica possiamo mostrarci dolci e melensi!!! Le stesse posture che mostravano i campioni dello sport, con quei calciatori dalle facce talvolta torve e spietate! Ricordo un vecchia foto della Juve dove quegli uomini cupi sembravano più una squadra criminale che una di pallonari. Altra notazione, non solo mia, è che spesso le persone sembravano più vecchie! Bei ricordi Miss! E dopo la foto del bagno vecia Zena riprendiamo i . . . bagni di sudore … oggi Feltre sfiora i 40°!!! Ciao bellissima dispensatrice di bei ricordi.
Che interessanti osservazioni, caro Mario! E hai ragione, le persone molto spesso sembravano più in là negli anni, mi è capitato di constatarlo spesso.
Dispensatrice di bei ricordi mi piace moltissimo, grazie caro, buona serata a te.