Salita San Nicolò: l’edicola della Madonna della Guardia

Salita San Nicolò è una creuza che collega Corso Firenze con la zona dell’Albergo dei Poveri, se dovesse capitarvi di percorrerla avrete l’occasione di ammirare un’antica pregiata edicola.
L’edicola, sita proprio accanto al portoncino del civico 18, è perfettamente curata e restaurata come sempre dovrebbe essere.

Nel tabernacolo è collocato un dipinto nel quale è effigiata la Madonna della Guardia, ai piedi di Lei il beato Pareto è raccolto in devota preghiera.

Molto raffinate sono le decorazioni che abbelliscono l’edicola, nella parte superiore si nota la grazia di un piccolo angioletto.

Il dipinto, protetto da un vetro, è di fattura semplice ed è armoniosamente inserito nella ricca e fastosa edicola in stile barocco.

Lo troverete in un tratto della parte inferiore della creuza che, come detto, poi sbuca vicino all’Albergo dei Poveri.

Qui i sorrisi dolci della Madonna e del piccolo Gesù si posano benevoli sui passanti che percorrono un’antica creuza genovese.

San Michele Arcangelo: la grazia trionfante

È una bella e antica statua e la si ammira percorrendo una creuza del mio quartiere, la nostra Salita San Nicolò.
La statua è compresa negli spazi di un’associazione polisportiva e così si staglia la fiera figura di San Michele Arcangelo nella sua trionfante leggiadria.

Ha le ali grandi e saldo stringe la spada, il suo sguardo non conosce timore.

Così resta, ritto e regale, in questa suggestiva rappresentazione.

E vittorioso così trionfa sul male.

San Michele Arcangelo è il patrono di diverse città e nazioni, è patrono anche del popolo ebraico e della Chiesa Cattolica: il 29 Settembre si celebra la festività dei tre Santi Arcangeli ma anche il giorno 8 Maggio è una data significativa per San Michele Arcangelo.
A Genova, nella nostra Salita San Nicolò, egli è così ritratto in questa fontana così evocativa di lontani e sontuosi fasti.

E si svela nella sua fermezza e nella perfezione dei suoi tratti fanciulleschi.

Glorioso e magnifico questo è San Michele Arcangelo nella sua grazia trionfante.

Le foglie sulla creuza

E queste sono le foglie sulla creuza, le ultime foglie lasciate dall’autunno sul tratto finale di Salita San Nicolò.

Sono foglie cadute, rosse, calpestate, accartocciate, madide di pioggia.

Sono foglie tenaci, sospese sul muraglione.

Sono foglie dalle sfumature intense, dal verde scuro all’arancio.
Questo è il saluto dell’autunno che con grazia si è così ritirato lasciando il posto al gelido inverno.

Fremono le foglie, dondolano smosse dal vento.

E quiete si posano sui gradini.

Ancora, caparbie, restano saldamente ancorate al muro, nell’ultimo tratto di questa salita che conduce al Santuario della Madonnetta.

Sono eleganti, lucide di acqua piovana, festose e colorate, disposte ad arte in perfetta armonia tra di loro.

E restano, a terra, vicine, ultimo dono di una stagione svanita.

Creuze, scale e foglie rosse

Questa è una breve storia di creuze, scale e foglie rosse d’autunno che fremono al vento in ogni dove in questa stagione per le vie del mio quartiere.

E così si inchinano i rami sulla vertigine di Salita San Simone e le foglie cadono sulla mattonata.

Lambite dalle gocce di acqua piovana, le foglie si avvinghiano alla ringhiera e divengono cornice novembrina del panorama del porto svanito per qualche istante tra le nuvole e il fragore della pioggia.

Vivaci, colorate, magnifiche e splendide foglie, rivestono il muro di Via Paride Salvago ed è una sinfonia di tinte dal verde all’ocra e poi ancora verde, una sfumatura interrotta soltanto dalla geometria di una corda da stendere.

Sfumano le foglie nei colori caldi dell’autunno mentre si scende passo dopo passo giù per la mattonata di Rampa Silvio Fellner.

Una magia di colori di questa stagione sulle creuze, sulle scale, sulle vie impervie, sulle curve e sulle salite .

E in Belvedere Montaldo, in Spianata Castelletto, è ancora questa stagione a donare colore, con le foglie arrampicate sul muraglione, in una vivezza di colori del tempo d’autunno.