Piazza Corvetto, la stazione meteorologica ottocentesca

Pioverà o ci sarà il sole?
Ah, il clima è sempre bizzarro, bisogna in qualche modo accertarsi della temperatura e delle condizioni del tempo.
Alcuni semplicemente si affacciano alla finestra, guardano verso il cielo e traggono le loro conclusioni, altri invece si affidano alle moderne tecnologie.
Noi uomini di un altro tempo, invece, ce ne andiamo in Piazza Corvetto alla stazione meteorologica ottocentesca.
Occhio eh? In mezzo alla strada c’è uno spazzino, d’altra parte con tutti questi cavalli che circolano e depositano i loro “regalini” meno male che ci pensa lui a ripulire, altrimenti staremmo freschi!

Piazza Corvetto (2)

Cartolina appartenente alla Collezione di Eugenio Terzo

E dunque andiamo, a due passi dall’imbocco di Via Roma ecco l’oggetto del nostro interesse, la stazione meteorologica.

Stazione Meteorologica (2)

E’ stata restituita alla cittadinanza lo scorso autunno e bisogna andare al 1881 per rintracciare le origini della sua storia.
E infatti in quell’anno un certo Signor Fries che aveva un negozio di ottica in Via Carlo Felice, l’attuale Via XXV Aprile, donò alla città di Genova un barometro metallico e un termometro di grandi dimensioni, questa notizia è tratta dal sito del Comune che riporta altre curiosità in merito che potete leggere qui.
La piccola stazione d’epoca è in ghisa e naturalmente sfoggia lo stemma della Superba.

Stazione Meteorologica (3)

E noi cittadini di un altro secolo ce ne veniamo qua davanti a controllare la situazione.

Stazione Meteorologica (4)
Dunque, ieri ero lì.
Temperatura decisamente gradevole!

Stazione Meteorologica (5)

E l’umidità? Ecco qua, non manca nulla!

Stazione Meteorologica (7)

La nostra fedele stazione lo diceva chiaro e infatti ieri era una splendida giornata!

Stazione Meteorologica (6)

Come dite? Ah sì, quelle che vedete là dietro non sono macchine, non scherziamo,  logicamente si tratta di carrozze e carretti a cavalli.

Stazione Meteorologica (8)

Ed è giusto rendere merito a chi ha reso possibile tutto ciò, questa è una vicenda di profondo attaccamento alla propria città.
E sapete cosa mi è venuto in mente? La fontana di Piazza De Ferrari.
Come tutti i genovesi sanno su di essa sono incise alcune parole che ricordano Carlo Piaggio,  colui che la donò alla sua città.

Piazza De Ferrari

E ugualmente si deve il restauro della stazione meteorologica a un generoso benefattore, un gesto bello e romantico il suo, un gesto che denota cura e attenzione per ciò che di più importante abbiamo, il legame con la nostra storia e con ciò che siamo stati nel passato.
Ogni piccola innovazione è una grande conquista, immagino l’entusiasmo dei genovesi dell’Ottocento quando venne finalmente inaugurata la colonna della stazione meteorologica!
E colui che ha provveduto alle spese per rendere funzionante la piccola stazione è certo animato anch’egli da tenace affetto di ligure.
C’è una targa ma non vi è riportato il suo nome, lui si chiama Giancarlo Trucco e ci terrei a fargli sapere il mio apprezzamento per la sua splendida iniziativa, volete unirvi a me?
Caro Signor Trucco, le arrivi un sentito ringraziamento da parte di Miss Fletcher, ha fatto proprio un bel regalo alla nostra Genova!

Stazione Meteorologica (9)

Oltretutto ieri a Corvetto c’era il solito andirivieni, nella confusione ho notato due signori che se ne stavano comodamente seduti su una panchina.
Chiacchieravano, credo che fossero amici di vecchia data.
E d’un tratto uno ha detto all’altro:
– Senti un po’, ma secondo te oggi quanti gradi avremo?

Piazza Corvetto

Cartolina appartenente alla Collezione di Eugenio Terzo

L’altro lo ha guardato perplesso, ha scrollato le spalle e ha risposto:
– Sai che non ne ho idea? Che ne dici, andiamo fino alla stazione meteorologica a controllare?

Stazione Meteorologica (10)